Sta nascendo un Forte galattico: arriva anche il “nemico” Illuzzi

L’ex capitano del Lodi vestirà il rossoblù dopo anni di scontri durissimi «È strano, ma qui ho un’occasione unica: fare la storia del nostro sport»

Gabriele Buffoni

forte dei marmi. È ufficiale: Domenico Illuzzi è un giocatore del Forte dei Marmi. L’ormai ex capitano del Lodi è da ieri il nuovo acquisto – con un contratto di tre anni – della società di via Ferrucci. Il secondo (dopo Pedro Gil) nel segno del “Progetto felicità” lanciato dall’imprenditore Attilio Bindi.


La conferma è arrivata dai vertici rossoblù ieri pomeriggio, dopo che in mattinata era giunta comunicazione da Lodi a proposito dello scioglimento del contratto. Se tanto a lungo si è dovuto attendere è a causa del contratto che almeno per un’altra stagione avrebbe legato il giocatore alla società lombarda: fin da subito il Forte si è dichiarato pronto a pagare la clausola rescissoria, ma da Lodi sono emerse ben più di semplici difficoltà burocratiche. Al punto che tra Illuzzi e la dirigenza giallorossa la questione si è risolta solo con l’intervento degli avvocati.

Illuzzi: da acerrimo nemico ad acquisto di lusso. Quali sono le sue prime sensazioni all’idea di indossare la maglia del Forte?

«È sicuramente strano. Dopo tanti anni di battaglie senza esclusione di colpi adesso dovrò pian piano abituarmi all’idea di indossare questi colori. Però sono un professionista e a volte ci si trova a dover affrontare anche scelte di questo genere. A Lodi ho passato anni fantastici, ma avevo bisogno di nuovi stimoli e di nuove sfide. E l’occasione perfetta è arrivata dalla Versilia».

Cosa l’ha convinta ad accettare l’offerta del Forte, al di là del mero aspetto economico?

«L’offerta economica in realtà non è stato il vero motivo per cui ho accettato: negli anni, anche nella passata stagione, ho ricevuto offerte allettanti, ma mi sono sempre rifiutato di lasciare la piazza di Lodi. Stavolta è stato diverso: Forte ha un progetto di crescita importante e serio, puntano a vincere quello che in Italia solo una squadra, anni fa, è riuscita a conquistare. L’obiettivo è fare la storia e conquistare quanto di più importante c’è da ottenere, non solo in campo nazionale ma in Europa. Io non sono più giovanissimo, so che se voglio provare ad alzare l’asticella devo farlo adesso. E Forte dei Marmi mi ha offerto un’opportunità che credo nessuno avrebbe potuto rifiutare al posto mio».

Si lancia in questa nuova avventura a 32 anni: la sfida la galvanizza? Cosa porterà alla squadra di Alberto Orlandi?

«Sicuramente cambiare dopo tanto tempo è una di quelle prospettive che fa tremare un po’ i polsi, però la voglia di iniziare è tanta: un po’ come quando da Giovinazzo mi trasferii a Seregno per la prima volta. Credo comunque che avrò l’approccio di sempre: dare tutta l’anima fin dal primo allenamento e puntare a regalare nuove vittorie ai tifosi. Chiaramente avrò bisogno di tempo per adattarmi, ma è una squadra di campioni, mi troverò sicuramente bene in pista».

Con il Lodi però il divorzio non è stato consensuale: cosa ha scatenato la rottura dopo 8 anni in giallorosso?

«Su questo ci sarà modo e tempo per fare chiarezza. Gli avvocati stanno ancora lavorando per chiarire alcuni aspetti, a tempo debito darò le opportune spiegazioni. Di sicuro dai tifosi lodigiani mi sono arrivate in questi giorni davvero tante manifestazioni di aspetto e di stima: qualche critica è arrivata ma non me la sono presa, non si può piacere a tutti. A loro non posso che dire grazie di tutto, sanno che a Lodi lascio comunque un pezzo di cuore perché mi hanno sempre trattato come se fossi nato lì. Per me è la vittoria più grande tra quelle ottenute in questi anni». —

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