Viareggio, incubo infinito Nel derby contro il Pisa arriva l’ennesimo ko

Bianconeri ancora senza il pass per la final eight scudetto Decisiva la sfida di questa mattina contro il Lamezia Terme

Viareggio. Le sconfitte adesso cominciano ad essere tante. Troppe. Al punto che, a due gare dal termine della poule Scudetto, il Viareggio si ritrova a doversi ancora guadagnare l’accesso alla Final Eight. Quella di oggi alle 13 con il Lamezia Terme, epilogo della seconda tappa di serie A a San Benedetto del Tronto, diventa dunque decisiva. Se vinta, contro un’avversaria che al momento ha gli stessi punti (6), il problema non si porrebbe più, anche se poi a Lignano Sabbiadoro il cammino per il titolo sarebbe drammaticamente arduo, proprio in conseguenza dei risultati negativi infilati dalla formazione di Santini, compreso quello di ieri contro il Pisa, che si è aggiudicato il derby toscano 4-3.

È il quarto scivolone di fila tra campionato e Euro Winners Cup per i bianconeri, passati in svantaggio all’alba della frazione centrale (a segno Datinha), ma capaci di pervenire al pari con l’ex di turno Genovali. E’ però nei dodici minuti conclusivi che l’incontro ha regalato il suo meglio: il Pisa si è riportato avanti con Ortolini per poi allungare con Camillo Augusto. La rete di Simone Marinai, una manciata di secondi dopo, è servita per tenere vive le speranze di rimonta. Al 9’, un altro botta e risposta, con i sigilli di Bruno Xavier (altro ex), seguito da quello di Stankovic.


Come venerdì contro il Terracina, il Viareggio ha premuto nei minuti finali nel tentativo di strappare almeno un pari che gli avrebbe permesso di prolungare il match al supplementare. E invece il Pisa ha conservato il 4-3 sino al termine, lasciando i bianconeri di nuovo a secco.

Oggi sarà obbligatorio battere il Lamezia Terme, avversario in linea teorica più abbordabile, per poi proiettarsi su Mugnano di Napoli, dove mercoledì Marinai e compagni affronteranno i partenopei nel recupero di campionato, mentre da giovedì prenderà il via la Coppa Italia, con quattro partite anch’esse tutte da vincere per assecondare la volontà di tornare a sollevare un trofeo a tre anni di distanza dall’ultima volta. Una prospettiva che però ad ora appare ben lontana dal potersi concretizzare. —

G.N.

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