Ambrosio, uno scudetto per l’addio

Tripletta del bomber che a fine stagione lascerà Forte «Qui ho avuto tanto. Vorrei andarmene lasciando il segno»

Gabriele Buffoni

Forte dei Marmi. Tre reti di Federico Ambrosio, un'altra tripletta firmata da Davide Motaran. Può sembrare un caso, eppure nella serata in cui il Forte dei Marmi doveva lanciare il cuore oltre ogni ostacolo, a segnare sono stati proprio loro: i due veterani che - insieme a Jordi Burgaya - sono ormai prossimi a lasciare la maglia rossoblù. Un segnale, arrivato forte e chiaro anche ai più scettici: questo Forte dei Marmi è più vivo che mai, e vuole lasciare il segno nell'ultima - e ora determinante - partita della stagione. La gara 5 in programma martedì (alle 20.45) che con tanto impegno, vincendo la regular season, il Forte si è conquistato il diritto di giocare tra le mura amiche del palasport di Vittoria Apuana.


Ambrosio, siete riusciti in un'impresa su cui in pochi erano pronti a scommettere dopo le prime due partite: quanto è forte adesso l'entusiasmo nello spogliatoio?

«Il mister non vuole che si parli di impresa e personalmente sono d'accordo: abbiamo fatto tante cose belle, siamo riusciti a pareggiare una finale che il Lodi aveva indirizzato subito dopo le prime due partite, ma ancora di impresa non si può parlare. Non fino al fischio finale di martedì: allora sì che avremo compiuto qualcosa di storico e che non è riuscito a nessuno fino a qui. Al momento siamo nella stessa situazione del Cgc Viareggio due anni fa, quando riuscirono a pareggiare la serie dopo le nostre due prime vittorie. Nel 2019 però alla fine vincemmo noi, adesso che ci troviamo dall'altra parte della barricata dobbiamo essere in grado di fare qualcosa di eccezionale e ribaltare davvero questa finale».

Quale si può considerare la chiave di questa rimonta che vi ha permesso di rimettere tutto sul 2-2?

«La mentalità ha fatto la differenza. Non volevamo mollare: dopo aver perso gara 1 a Lodi ci siamo riuniti, abbiamo parlato. Non volevamo cedere così: in gara 2 ha vinto il Lodi ma la reazione già si era vista, sapevamo di potercela fare. E da gara 3 non abbiamo fatto altro che ripeterci, giocando ad altissima intensità con un solo obiettivo in testa: riportarli in Versilia per gara 5. Abbiamo lavorato un'intera stagione per arrivare primi in campionato e poter godere in un'eventuale finale playoff della quinta gara in casa, qualunque fosse l'avversario da affrontare: ora ci siamo messi nella condizione di poter godere di questo importante vantaggio, va sfruttata al massimo. La verità è che tutti insieme ci abbiamo creduto nel momento in cui tutti gli altri ci davano per spacciati e continueremo a farlo fino a che anche per la partita di martedì non arriverà il fischio finale».

Il Lodi nelle ultime due partite però è sembrato nettamente sotto tono: in qualche modo aver vinto in gara 4 può aver spezzato definitivamente l'entusiasmo dei vostri avversari?

«Il Lodi è una grandissima squadra, ha giocatori fortissimi ed esperti: non scenderanno nuovamente a Forte per fare una passeggiata di salute ma per vincere lo scudetto. È l'ultima spiaggia anche per loro, mi aspetto una grande battaglia alla pari martedì dove in cinquanta minuti potrà succedere veramente di tutto. L'unica certezza è che non mancherà lo spettacolo».

Per lei questa gara 5 rappresenta anche l'ultima partita in rossoblù: come vive questo momento?

«Mi sto godendo il momento, queste ultime partite spettacolari con i miei compagni. Per me è un motivo in più per vincere lo scudetto. Mi ero riproposto l'obiettivo di chiudere la stagione davanti al pubblico di Forte dei Marmi perché questo paese e questa gente mi hanno dato tanto. Una parte di me rimarrà sempre legata alla Versilia, qui è nata mia figlia e ho vissuto momenti meravigliosi. Spero davvero di lasciare il segno e il ricordo di un'impresa storica per questi colori e per l'hockey italiano». —

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