Forte, ultima chiamata per lo scudetto

Per riuscire a restare aggrappati al sogno tricolore  contro il Lodi i rossoblù hanno l’obbligo di vincere

Gabriele Buffoni

Forte dei Marmi. L'ultima spiaggia per tenere viva la lotta per il tricolore. Sotto per 2-0 in questa finale, il Forte dei Marmi stasera si trova ad affrontare il peggiore degli scenari ipotizzabili alla vigilia: dover scongiurare ad ogni costo la sconfitta in tre gare senza appello e cercare di prolungare a gara 4 la sfida scudetto. Puntando a compiere una rimonta che nessuno nell'hockey moderno è mai riuscito a compiere fino ad oggi.


Le prospettive, per Alberto Orlandi e i suoi rossoblù, non sono proprio le più rosee ma il tecnico fortemarmino non smette di credere che l'impresa, per quanto ardua, sia possibile: ribaltare le sorti di una finale fortemente compromessa è il nuovo obiettivo dei rossoblù che, in questi giorni, non si sono demoralizzati. «Ci siamo rivisti con attenzione la partita di sabato – dichiara Orlandi – ed effettivamente i filmati ci hanno dato ulteriore prova dell'ottima prestazione messa in pista. Anzi, abbiamo avuto anche l'opportunità di chiuderla ai regolamentari ed è stato solo per una serie di episodi, tra i pali e le traverse scheggiate e quell'ultimo tiro diretto parato da Grimalt, che la partita si è prolungata fino ai rigori dove il Lodi è poi riusciti a vincere. Il loro portiere ha fatto gli straordinari per mantenerli in partita ma ripetersi non sarà facile neppure per lui. Noi dobbiamo solo continuare con quest'intensità di gioco e credere nell'hockey che in questi dieci mesi siamo riusciti a costruire: volitivo in attacco e tenace dal primo all'ultimo secondo».

Quella di Orlandi sembra una dichiarazione di guerra che esclude ogni forma di resa. «Questa squadra non si piegherà anzitempo - assicura il tecnico rossoblù - se in questi pochi giorni dopo gara 2 non c'è stato modo di lavorare molto sotto il profilo fisico, sono più che soddisfatto dalle reazioni che ho visto nello spogliatoio. Certe risposte che volevo dai miei giocatori mi sono arrivate ancora una volta, ho rivisto la stessa rabbia di quando si è consapevoli che le possibilità per vincere ci sono e vanno semplicemente sfruttate. Siamo carichi – dichiara Orlandi – scenderemo in pista e daremo il tutto per tutto per portarla a gara 4 e tornare a giocarcela al PalaCastellotti. Come ho detto fin qui: per vincere lo scudetto servono tre gare, e tre ce ne restano da giocare. Dobbiamo fare in modo che stasera sia il primo passo per la rimonta».

Parole, quelle dell'allenatore del Forte dei Marmi, che sembrano quasi ricalcare quelle espresse alla vigilia della gara 5 di semifinale contro il Follonica: anche in quel caso i versiliesi avevano rischiato pesantemente di essere eliminati dalla corsa scudetto.

Certo è che l'avversario da affrontare non è più la squadra maremmana (agonisticamente impetuosa, ma che in buona misura ha dimostrato di peccare di inesperienza) ma un Lodi abituato a reggere i ritmi e la tensione di una finalissima e che si trova ad un solo passo dal titolo. «Abbiamo da scalare una montagna – ammette Orlandi – ma ho fiducia nel mio gruppo e in ciò che è capace di fare. Se sabato abbiamo messo il 100 per cento in pista, stasera sono certo che i miei ragazzi daranno il 110 per cento. So che è difficile, ripeto, ma questa squadra è degna di una sfida simile che in pochi avrebbero il coraggio di tentare. Noi ci proveremo con tutto ciò di cui siamo capaci – assicura – e mi auguro che anche il nostro pubblico ci sostenga e ci dia la spinta in più che mai come in questo momento ci può essere d'aiuto. Sabato i tifosi sugli spalti sono stati magnifici – conclude il tecnico del Forte – chiedo anche a loro di dare il massimo, di farsi sentire dall'inizio alla fine della partita senza un attimo di sosta. Perché è nei momenti di maggiore difficoltà che i ragazzi in pista hanno bisogno di sentire il loro calore». —

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