Un Forte da sogno disarciona il Valdagno In vetta sale il Lodi, ma i rossoblù sono lì

Nel recupero della 7ª giornata Motaran, Burgaya e Casas affondano l’ex capolista e inanellano la terza vittoria di fila

Gabriele Buffoni

Forte dei Marmi. Il Forte dei Marmi trionfa sul Valdagno. Un 3-1 pesantissimo quello che i rossoblù sono riusciti ad imporre ai rivali vicentini che li costringe a mollare la presa sul primato in classifica (ora del Lodi, vincente a Follonica) e porta di pari passo i versiliesi a meno 3 dalla nuova capolista.


Il primo squillo di una gara che fin dai primi secondi si annuncia come particolarmente tesa è dei padroni di casa, che si presentano con un gioco decisamente diverso rispetto anche alla partita di sabato contro il Sarzana: Orlandi ha preparato la sfida in maniera accurata sopratutto sotto il profilo difensivo, prediligendo in attacco anche alcuni schemi nuovi che, se da un lato costringono i rossoblù a commettere qualche sbavatura di troppo, dall'altro sorprendono in alcune occasioni anche l'attenta retroguardia vicentina.

Gli equilibri si spezzano dopo cinque minuti con un gran tiro di capitan Motaran che, visto un corridoio dalla corsia di sinistra fino alla porta difesa da Bruno Sgaria, lascia partire un tiro a piena potenza che non lascia scampo all'estremo difensore veneto.

Sotto di un gol, il Valdagno il non perde la testa e anche i tanti falli commessi (ben 8 alla fine dei primi 25 minuti) sembrano attuati con una certa lucidità, senza mai eccedere a rischiare il cartellino blu e al contempo esasperando gli animi della panchina rossoblù da cui fioccano continue e vibranti proteste ai dure direttori di gara. Una vera e propria tattica di logoramento che al 12'43'' ripaga: da un dubbio gol non convalidato su un tentativo angolato di Rubio (che scheggia il palo prima, forse, di superare la linea di porta: nessun dubbio comunque per i due arbitri, nonostante la ressa in area) il ribaltamento di fronte favorisce la botta precisa di Brendolin che sorprende Gnata.

I conti sembrano destinati ad essere regolati nel secondo tempo, ma proprio nel finale Burgaya tira fuori la prodezza dal cilindro e con una rapida azione personale infila la sfera alle spalle di Sgaria. Tutto da rifare per gli ospiti, mentre intanto le scintille in pista non si placano neppure all'intervallo (con il Forte intento a protestare per un colpo al volto subito da Motaran e non sanzionato).

La ripresa si gioca quindi tutta sul filo del rasoio: con una sola rete di scarto tra le due compagini i versiliesi non possono permettersi di gestire con serenità la partita, non di fronte a un Valdagno che rimane aggrappato alla speranza del pari grazie alle parate del suo portiere che prima nega il gol ad Ambrosio (in occasione del decimo fallo vicentino) e poi a Rubio su rigore.

Bisogna attendere il 19'33'' del secondo tempo affinché infine arrivi la vera svolta del match: Casas non si fa intimidire dalla fisica marcatura vicentina e, raccolta la pallina dietro la porta di Sgaria, con una rapida girata si accentra quel tanto che basta da vedere l'angolino lontano e insaccare il definitivo 3-1. —

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