Forte, viaggio senza sorprese A Sandrigo missione compiuta

Motaran la apre, Ambrosio raddoppia e Casas la chiude: veneti al tappeto I rossoblù restano a meno 3 dalla vetta ma con due partite da recuperare



Forte dei marmi. Il Forte dei Marmi torna con i 3 punti dall'insidiosa trasferta di Sandrigo: un 3-1 vincente per la squadra di mister Alberto Orlandi che prosegue la propria serie positiva, portando a quota sette la striscia di imbattibilità.


Pronti via e la partita si mette subito sui binari giusti per i rossoblù. Bastano infatti 95 secondi perché gli equilibri si spezzino: la velocità del contropiede obbliga la difesa del Sandrigo a correre ai ripari ma nella fretta la retroguardia perde di vista il taglio in area di Davide Motaran che, servito da Ambrosio, spedisce la pallina alle spalle di Dal Monte con un potente tiro di prima intenzione.

Il vantaggio fa sorridere i fortemarmini ma la partita è ben lungi dall'instradarsi sui binari di una goleada: d'altra parte mister Orlandi l'aveva annunciato alla vigilia, non sarebbe stata una passeggiata espugnare il palasport di Sandrigo. Specialmente perché la squadra di Franco Vanzo si è presentata all'incontro di ieri sera reduce da due vittorie consecutive. L'onda lunga dell'entusiasmo e gli accorgimenti tattici dell'esperto tecnico veneto permettono quindi ai padroni di casa di rimanere in partita sebbene, fino al 12', sia il Forte a dominare la fase offensiva: l'esplosività dei giocatori rossoblù interrompe a più riprese le geometrie del gioco vicentino ma nonostante la pressione sui portatori di sfera il gol del raddoppio - che potrebbe dare un volto più rassicurante alla sfida e che viene solo sfiorato nel finale del primo tempo da Giovannetti - non arriva. Il Sandrigo quindi torna a farsi vedere dalle parti di Gnata e solo le parate del portierone rossoblù riescono ad evitare a Diogo Neves di trovare il pari.

A decidere l'incontro è però il rientro dagli spogliatoi: nei primi cinque minuti della ripresa infatti il Forte approfitta di un calo di tensione da parte dei padroni di casa e nell'arco di un solo giro di orologio prima Ambrosio - con girata fulminea che non lascia scampo a Dal Monte - e poi Marti Casas (approfittando del tiro diretto per il cartellino blu a Cacau) mettono in cassaforte il risultato. Niente da fare per i restanti venti minuti per la squadra di Vanzo, e non perché i locali non ci abbiano provato: Pallares, Neves e Vazquez a più riprese impegnano uno Gnata superlativo che solo sugli sviluppi di un tiro diretto - inizialmente parato - concede il gol della bandiera proprio a quest'ultimo. —

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