Tamponi e un solo rinvio: l’hockey su pista riparte con un nuovo protocollo

Forte dei Marmi

Tamponi per tutto il personale a referto entro 72 ore dalle partite e una sola possibilità per società di rinviare una gara di campionato entro il 31 marzo. L'hockey su pista riparte così, con il nuovo protocollo anti-Covid che verrà pubblicato a giorni dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici ed è già stato presentato giovedì sera alle società delle massime categorie italiane. Ad enunciare le novità nelle norme che le squadre di serie A1 e serie A2 dovranno seguire a cominciare da sabato 5 dicembre era presente anche il dottor Angelo Pizzi, presidente della commissione medica federale e medico ufficiale per l'hockey su pista in Italia, che ha spiegato nei dettagli ai dirigenti dei club il funzionamento e i limiti diagnostici dei test rapidi che verranno distribuiti dall'azienda Twin Helix di Milano.


Si tratta di tamponi che presenteranno un risultato nel giro di un quarto d'ora circa con un'attendibilità - come certificato dalla stessa azienda - che si aggira intorno al 90%. Chi risulterà negativo al tampone, potrà essere inserito nella lista e potrà disputare la partita, mentre chi risulterà positivo non potrà giocare e dovrà, dopo essersi posto in auto-quarantena, sottoporsi a controlli più specifici per garantire l'avvenuta negativizzazione al Covid-19.

Questi tamponi - ne verranno distribuiti 20 per ogni società in vista di ogni partita di serie A1 o serie A2 - dovranno essere effettuati entro le 72 ore precedenti al match e i risultati, necessariamente certificati da un medico responsabile, dovranno essere presentati alla Fisr entro le 12 del giorno precedente alla partita.

Nel nuovo protocollo gare verranno anche mantenute tutte le altre norme che già erano state stabilite dalla Federazione nel primo testo che aveva permesso il via al campionato, con un inasprimento per quanto riguarda gli accessi alle aree riservate che saranno limitati unicamente a chi ha presentato alla Fisr il risultato del proprio tampone ed è stato quindi aggiunto a referto (e alla stampa, per quanto riguarda l'area mista).

La seconda, vera novità del protocollo anti-Covid però riguarda la possibilità di richiedere il rinvio di una partita in caso di positivi in squadra. Questo tipo di richieste - che possono essere inoltrate solo dalla società che ospita l'incontro - saranno ridotte all'osso: l'obiettivo è quello di giocare comunque le gare in programma, qualunque sia il numero di giocatori costretti in quarantena. Ogni società potrà infatti richiedere, in caso di positivi tra i propri titolari, un solo rinvio per una delle partite in calendario fino al 31 marzo 2021: fatta eccezione per questa possibilità, anche in caso di più positivi in rosa le partite verranno disputate con le panchine che potranno liberamente "arruolare" atleti dalle seconde squadre. La sospensione delle gare infatti potrà essere decisa d'ufficio dalla Fisr solo in caso di interventi di autorità esterne (ad esempio le Asl) che impongano la quarantena collettiva ad una squadra o la chiusura dell'impianto sportivo.

Sarà infine depenalizzata la mancata presenza in pista: pur rimanendo la sconfitta a tavolino per 10-0, le società che non si presenteranno alle partite non saranno più multate né rischieranno l'esclusione dal campionato. —