Viareggio, gli albergatori pronti a cambiare passo: «Col turismo si deve lavorare tutto l’anno»

Sandra Lupori confermata alla guida dell’associazione: «Finora siamo stati sulla difensiva, ora guardiamo al futuro». Segnali incoraggianti per la stagione «Stanno tornando gli stranieri»

VIAREGGIO. La guida resta la stessa, ma la velocità sarà diversa. Nell’assemblea di rinnovo delle cariche, l’Associazione albergatori di Viareggio conferma alla presidenza Sandra Lupori, esponente di una storica famiglia di imprenditori radicati nelle zoccolo duro della categoria (i 2 e 3 stelle). Lo sguardo, tuttavia, va rivolto al futuro. Il primo obiettivo resta una città aperta ai turisti tutto l’anno: lo si chiede da anni, ma secondo Lupori «è arrivato il momento di realizzare la nostra aspirazione».Come sarà la nuova Associazione albergatori nel secondo mandato di Sandra Lupori?«Cominciamo col dire che gli incarichi nell’associazione, una volta di durata triennale, sono stati portati a cinque anni. Questo per far capire come il programma sia più a lungo termine».

Quali sono i vostri obiettivi?

«I tre anni precedenti sono stati quasi monopolizzati dalla pandemia. Siamo stati impegnati a far fronte a norme e regolamenti contro il Covid che cambiavano di continuo. Era come stare sempre sulla difensiva, oltre al fatto che il virus limitava di molto arrivi e presenze. Il Covid non è ancora scomparso del tutto, ma per fortuna certe abitudini come i colori delle regioni sono state abbandonate. Si apre una fase nuova, che dobbiamo affrontare con le idee chiare. E con l’obiettivo di costruire, non solo difenderci».

Qual è la prima cosa che farete come nuovi vertici degli albergatori viareggini?

«Abbiamo bisogno di confrontarci subito con l’amministrazione comunale e con l’assessore di riferimento (Alessandro Meciani, ndr). La stagione può dirsi avviata e le cose da dirsi sono molte».

Qual è la vostra richiesta numero uno, quella che considerate imprescindibile?

«Sono anni che parliamo della cosiddetta destagionalizzazione. È un tema che può apparire abusato, però non è mai stato portato avanti davvero. Ci vanno benissimo gli eventi come il Jova beach e altri appuntamenti estivi che vengono programmati: l’obiettivo finale deve essere un calendario delle iniziative che si estenda maggiormente lungo l’anno».

È evidente che, a fronte di spese sempre maggiori per le imprese turistiche (si pensi soprattutto all’energia), i fatturati devono aumentare. E questo può avvenire solo ampliando il periodo in cui arrivano i turisti.

«Non può che essere così. Guardiamo la temperatura di questi giorni a Viareggio: è un anticipo d’estate, si può tranquillamente andare al mare. Per quanto l’italiano sia abituato a concentrare le vacanze nei mesi di luglio e agosto, in un maggio del genere dobbiamo avere un giro di turisti in città. Anche soltanto nel fine settimana».

A proposito di estate, l’amministrazione comunale dice che ha previsioni buone. Le vostre quali sono?

«Non possiamo dire che, in questo momento, vediamo un boom di prenotazioni. E le scorse settimane sono state a corrente alternata. Ma l’ottimismo ci deve essere e c’è. In particolare abbiamo notato che gli stranieri si stanno ripresentando in numero incoraggiante. Vediamo le richieste di tedeschi, svizzeri, olandesi, inglesi e anche un discreto numero di scandinavi. In generale possiamo dire che, se nel 2021 le presenze straniere si limitavano molto agli svizzeri, stavolta si sta muovendo un po’ tutta l’Europa del Nord. È incoraggiante: un altro segnale che ci avviciniamo alla normalità»

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