Viareggio, la ricetta del nuovo presidente della Passeggiata: «Più sicurezza, carta fedeltà e decoro»

Alessandro Fontana alla guida del Centro commerciale naturale: «Dobbiamo essere uniti, solo così battiamo la grande distribuzione» 

VIAREGGIO. La Passeggiata di Viareggio ha la sua nuova guida. Nel corso dell’assemblea tenutasi martedì i commercianti di quello che è il salotto buono della città hanno eletto il nuovo consiglio direttivo che – tra molte conferme e alcuni volti nuovi – ha nominato all’unanimità Alessandro Fontana come presidente dell’associazione. Classe 1963, nipote dello storico titolare di Mondodisco e parte di una storica famiglia di imprenditori viareggini, Fontana è il titolare del negozio Versilia E-Bike a Viareggio. Un’attività che ha aperto poco più di un anno fa, dopo essersi a lungo occupato di comunicazione per le aziende pur coltivando la passione per le due ruote: per sei anni ha infatti organizzato tour in sella a biciclette elettriche in giro per Viareggio e la Versilia. Prima di aprire il proprio negozio, nell’ampio fondo che un tempo era stato di suo padre Paolo.

Presidente, la sua nomina è arrivata all’unanimità e lei non si è tirato indietro. Cosa l’ha spinta ad accettare l’incarico?


«Vorrei cercare di rendere la Passeggiata un centro commerciale vero e proprio, e non lasciare che lo sia soltanto nel nome dell’associazione dei commercianti. Purtroppo la sensazione che si è avuta in passato è che si sia venuta a creare uno scollamento sempre maggiore, per una presenza non così attiva sul territorio da parte di una realtà comunque importante come il Ccn. La mia priorità sarà quella di unire quanto più possibile le forze degli imprenditori e dei commercianti di quest’area nella volontà di ridare lustro ad una parte fondamentale della città come la Passeggiata».

Come si traduce quest’intenzione?

«Attraverso l’ideazione e lo sviluppo di nuove iniziative, eventi e una maggiore attenzione alla cura della Passeggiata, che è il nostro biglietto da visita per i viareggini e per chi viene da fuori».

Avete già qualcosa in cantiere?

«La prima proposta che voglio portare sul tavolo del consiglio è qualcosa che già da semplice consigliere avevo cercato di portare avanti: il lancio di una app che funzioni sia come “carta fedeltà” per i clienti dei negozi della Passeggiata, sia come una sorta di newsletter, di collegamento diretto che costruisca una rete sia tra le attività che tra attività e clientela. In questi giorni verranno distribuite delle lettere a tutti i commercianti per capire quanti siano disposti ad aderire. È un primo passo per me essenziale: intanto la funzione di carta fedeltà permetterà di coinvolgere i clienti in un sistema a punti che ne aumenterà la fedeltà e li premierà in base agli acquisti. Ma la stessa app può permetterci di comunicare in modo istantaneo a tutti gli iscritti le novità e le informazioni sugli eventi che programmeremo. L’obiettivo è ridurre il più possibile la distanza tra l’associazione, i commercianti e chi fa compere. Perché l’alternativa è finire sempre più per sfilacciarsi di fronte alla grande distribuzione».

Recentemente è tornata a far discutere la presenza dei furgoncini sulla Passeggiata in occasione del mercato settimanale. Ritiene giusto lo scontro tra Ccn e ambulanti?

«Ritengo giusto battersi per il decoro della Passeggiata. Gli ambulanti rientrano in questo, ma non sono l’unica causa: i furgoncini a cavallo delle aiuole non vanno bene, ma neppure i camioncini che a tutte le ore del giorno transitano e rovinano la pavimentazione, così come servirebbe una maggiore attenzione alla pulizia. La linea del Ccn sarà quindi quella di far rispettare sempre più le regole con l’obiettivo di aumentare il decoro dell’area in cui lavoriamo. E su questo tema, come su quello relativo agli eventi, bisogna rafforzare il dialogo con l’amministrazione comunale».

La Passeggiata vive anche un problema di sicurezza, visti i tanti e recenti furti. Cosa può fare il Ccn per migliorare la situazione?

«Intanto possiamo intensificare la vigilanza privata, chiedendo un servizio più presente, in aggiunta ai controlli a cui già dovrebbe pensare il Comune. Questo è un problema serissimo, per il quale vanno presi provvedimenti immediati e concreti e che incide anche sulla sensazione di sicurezza che percepisce il turista che visita la Passeggiata. Per questo ritengo sia necessario anche installare nuove telecamere sul lungomare. I mezzi di videosorveglianza possono infatti avere un doppio utilizzo: da un lato renderebbero più sicura la zona aumentando il livello di controllo del territorio, dall’altro permetterebbe quel monitoraggio attento sugli ingressi di veicoli a motore sulla Passeggiata che manca e che è necessario anche per il decoro».