Torre del Lago, urtato dal treno alla Bufalina resta mutilato a una mano

Un tunisino di 43 anni è rimasto ferito da un convoglio in transito. Nell’impatto l’uomo ha riportato la perdita della prima falange di tre dita ed ha riportato anche una contusione ad un ginocchio.

VIAREGGIO. Un tunisino di 43 anni è rimasto ferito l’altra sera ad una mano e un ginocchio da un treno in transito nella zona della stazione di Torre del Lago e della Bufalina, il conducente del convoglio non si è accorto di nulla tanto che ha proseguito la sua corsa. Nell’impatto l’uomo ha riportatola la perdita della prima falange di tre dita ed ha riportato anche una contusione ad un ginocchio.

L’allarme lo hanno dato un gruppo di stranieri che era nei pressi, ma all’arrivo di una ambulanza della Misericordia di Torre del Lago e l’automedica si sono allontanati, sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, che anche con l’aiuto delle telecamere presenti nella zona potranno capire meglio cosa è accaduto.
Come è noto quel tratto a ridosso della pineta è frequentata da spacciatori e in passato si sono verificati anche altri incidenti simili, alcuni purtroppo anche mortali.

Una questione che è emersa più volte è quella del transito in mezzo ai binari di tantissime persone che continuano a ritenere che il modo migliore per passare da una parte all’altra della frazione, divisa in due dalla ferrovia, sia passeggiare in mezzo ai binari. Anche nei tratti in cui c’è un divisorio viene spesso scavalcato.


«Per l’ennesima volta abbiamo rischiato la tragedia a Torre del Lago, nelle vicinanze della stazione, – commenta Christian Marcucci, responsabile del dipartimento tutela e territorio del circolo Viareggio Fratelli d’Italia: – ormai sono anni che denunciamo il degrado e la mancata sicurezza, della stazione e del suo circondario, che peggiorano progressivamente. Propongo all’amministrazione un monitoraggio costante della pattuglia in modo che la zona rimanga sicura, sia per i pendolari che per i residenti che sono stufi e preoccupati per questa situazione».

«Sollecito poi, come ho fatto in passato, interventi fattibilissimi a livello pratico – conclude Marcucci – come la riqualificazione di tutta la struttura tramite accordo con le FS e che venga riattivato il bar ristoro tramite affidamento con bando ad un’associazione locale che potrebbe così renderlo punto di socializzazione. Non si può accettare che un posto così importante sia lasciato in uno stato di progressivo degrado».