Elezioni a Camaiore, Bonuccelli o Micheli? I retroscena sulla scelta del candidato di Fratelli d'Italia

L'avvocata favorita. Ma il coordinatore della Lega avverte: «I diktat del partito non li accetteremo, appoggeremo solo un nome in grado di unire la coalizione di centrodestra»

CAMAIORE. Si fa sempre più teso il clima nel centrodestra camaiorese. Se da un lato Claudia Bonuccelli sembra essere il nome più spendibile per Fratelli d’Italia, dall’altro gli equilibri all’interno di uno schieramento frammentato, che ad oggi si presenta con singoli candidati forti e ben distinti, appaiono sempre più stiracchiati. L’intreccio politico lucchese è per adesso l’unico aspetto chiaro dell’intera vicenda: la scelta su chi guiderà la coalizione di centrodestra a Camaiore dipenderà infatti da chi si presenterà al fianco del probabile candidato Luca Leone (in quota Lega) a Lucca.Se in pratica Fratelli d’Italia sosterrà Leone, a Camaiore la Lega dovrebbe "suggerire caldamente" ai dirigenti locali il sostegno a FdI.

Qualunque sia il nome su cui il partito di Giorgia Meloni deciderà di puntare (ormai per la scelta è questioni di giorni, se non di ore). Appare però sempre più chiaro che la dirigenza del partito vorrebbe spendere il nome di Bonuccelli piuttosto che quello di Massimiliano Micheli, sia perché ritenuta una candidata di maggior presa sul territorio sia per lanciare una donna alla corsa per la poltrona di sindaco.Eppure ad oggi l’impasse non si è risolto principalmente per un motivo: la candidatura di Claudia Bonuccelli potrebbe generare malumori nella coalizione. In particolare nell’ex sindaco Giampaolo Bertola, leader della lista civica "Futuro nelle radici", che per primo non le perdona di aver scisso il centrodestra nel 2017. Per questo Fratelli d’Italia vuole prima garanzie da parte degli alleati. Niente sgambetti o ritorsioni, in pratica: a Lucca con un candidato scelto dalla Lega, a Camaiore con un nome di Fratelli d’Italia.

«I diktat del partito non li accetteremo - dichiara però con forza il coordinatore (e candidato a sindaco) della Lega Riccardo Micheli, - a Camaiore la Lega appoggerà il candidato di Fratelli d’Italia solo se sarà un nome in grado di unire la coalizione. La situazione è ormai a dir poco paradossale: è dalle prime riunioni di fine settembre che sta continuando questo rimpallo di nomi quando non siamo stati chiari fin da subito. La priorità deve essere presentare un nome forte e unitario. Questa situazione di stallo non sta aiutando il centrodestra: il mio timore - rivela - è che l’elettorato non ci perdonerà questo infinito tira e molla, mentre sul fronte opposto Pierucci sta proseguendo la sua campagna elettorale».

Il dubbio nonostante tutto resta: cosa farà la Lega - che nel 2017 era schierata a sostegno di Bertola e dunque rimase comunque "colpita" dalla scelta di Bonuccelli in appoggio all’allora candidato Marco Daddio - se il nome sarà quello dell’avvocatessa camaiorese? «Se ci sarà accordo, la sosterremo - dichiara infine Micheli - ma non per una decisione dall’alto: ritengo il suo un nome forte e spendibile per il centrodestra, senza ombra di dubbio. Ma prima bisogna sederci ad un tavolo ed essere tutti d’accordo. E mi auguro che non vogliano lasciare la patata bollente alla Lega sulla decisione finale. Siamo stati i primi a chiarire la nostra posizione, ora serve che anche gli altri si prendano le dovute responsabilità». Tradotto: Fratelli d’Italia indichi un nome e Marcello Mancini - candidato per Forza Italia - faccia sapere se è disposto ad un reale passo indietro nel nome dell’unità.