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Dipendente del Comune di Forte dei Marmi arrestato: i motivi del blitz, la perquisizione e le indagini

Ecco l’ipotesi alla base dell'operazione della polizia postale nella casa dell'ex presidente della Pubblica assistenza di Giustagnana

SERAVEZZA. Dopo il blitz della polizia postale, all’alba di venerdì, a casa dell’ex presidente della Pubblica Assistenza di Giustagnana, Andrea Nicolini, ieri sono emersi alcuni elementi della vicenda in cui è rimasto coinvolto.

In un computer nelle sue disponibilità, gli agenti della polizia postale hanno trovato fotografie che ritraggono ragazzine senza vestiti. Attualmente Nicolini è agli arresti domiciliari: non si trova nella sua abitazione di Giustagnana, piccola frazione collinare di Seravezza – dove gli agenti della polizia postale si sono recati venerdì alle prime ore del giorno – ma a casa di parenti a Montignoso.

PARTONO LE INDAGINI

Si tratta di una vicenda dai contorni ancora tutti da delineare e per la quale cautela e condizionali sono d’obbligo. L’unico elemento certo è che tutto prende avvio dalla Puglia. Da Bari. Durante un monitoraggio, la polizia postale intercetta quello che potrebbe profilarsi come un giro di scambi di materiale pedopornografico. Vengono dunque mappati e scandagliati presunti contatti e partono perquisizioni in diverse città in tutta Italia.

LA PERQUISIZIONE

Per Nicolini precede la polizia postale di Firenze, mediante la sezione di Massa Carrara-Lucca. Venerdì all’alba gli agenti perquisiscono la sua abitazione, da dove sarebbero stati sequestrati telefoni cellulari e computer. È durante questa attività che emergono fotografie di adolescenti ritratte nude.

LA PEC

Venerdì la notizia dell’irruzione degli agenti della polizia postale si diffonde rapidamente a Giustagnana: e non senza sconcerto da parte dei paesani; Nicolini qui è molto conosciuto per aver ricoperto il ruolo di presidente della Pubblica Assistenza della frazione seravezzina fino all’ottobre del 2021, e per l’impegno da lui profuso a lungo al servizio della comunità.

Intanto mediante il proprio avvocato, Giuseppe Grammauta – professionista con studio legale a Pietrasanta e che al momento non rilascia commenti sulla posizione del proprio assistito – Nicolini invia una comunicazione mediante posta elettronica certificata al comune di Forte dei Marmi per giustificare – motivandola – la propria assenza dal posto di lavoro. I colleghi restano senza parole: dipendente serio e discreto, geometra, Nicolini è impiegato nell’ufficio lavori pubblici del municipio ed è professionalmente molto apprezzato. Passano le ore e nessuno conosce le motivazioni di quel blitz: né a Forte dei Marmi, né a Seravezza, dove il nome di Nicolini è noto anche perché nel 2016 era stato candidato con la lista di aspiranti consiglieri comunali che appoggiava Riccardo Tarabella – Al cuore della Versilia – e aveva contribuito alla vittoria dell’ex primo cittadino di Seravezza, anche se poi non era riuscito ad incassare le preferenze personali sufficienti a ottenere un seggio nel consiglio municipale.

I PASSI SUCCESSIVI

Nicolini è stato dunque sottoposto a un interrogatorio. Si è svolta un’udienza di convalida di fronte al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lucca. E attualmente è agli arresti domiciliari, a casa di parenti, nel territorio comunale di Montignoso. Gli scatti fotografici emersi da un personal computer nelle sue disponibilità, che ritraggono (presumibilmente) alcune adolescenti, senza vestiti, potrebbero dunque rientrare in un presunto giro di scambi di materiale con profili pedopornografici.

L'ATTESA

Fino a ieri perquisizioni – in tutta Italia – erano ancora in corso e solo al termine di questa attività potranno cominciare a emergere elementi più certi. Resta il profondo turbamento di tutta la Versilia – da Seravezza a Forte dei Marmi – per una vicenda dai contorni ancora così poco chiari e che ha coinvolto una persona non solo nota ma anche apprezzata, sia sotto il profilo umano che professionale. Nella sua attività dedicata al Terzo settore, alla guida della Pubblica Assistenza di Giustagnana, Nicolini ha sempre cercato anche di promuovere eventi che potessero animare e rendere coesa la comunità come la festa di Halloween e il Prese pe vivente. Amante della buona lettura, gli amici di lui dicono che sia appassionato anche di escursioni sulle Apuane.

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