Pietrasanta, alla farmacia comunale tamponi più cari per gli stranieri: «C’è una circolare»

Lo sostiene chi guida l’azienda farmaceutica, ma è scontro di versioni tra direttore e presidente. E altri colleghi non fanno distinzione di nazionalità

PIETRASANTA. Sei cittadino straniero? E allora il costo del test antigenico rapido Covid-19, in farmacia - o meglio in alcune farmacie in terra di Versilia - lo paghi 20 euro. Che significa cinque euro in più rispetto al cittadino italiano. Possibile? «Certo - fa sapere il presidente dell’azienda farmaceutica comunale di Pietrasanta, Gianluca Duranti - e non c’è niente di strano, basta informarsi. Lo prevede una circolare della Asl, credo su direttiva del ministero: otto euro il tampone per i minorenni di età compresa fra 12 e 18 anni, 15 euro per gli adulti, 20 euro, appunto, per gli stranieri. Applichiamo, quindi, quanto indicato. E la ritengo anche una misura logica: la procedura che si innesca a seguito dell’esito del tampone è più onerosa per chi è straniero rispetto a un italiano. Tutto qui, e non vedo il problema».

Il fatto è che Marcello Pierucci, direttore della stessa farmacia comunale di Pietrasanta dà una versione che non sembra combaciare con quella di Duranti: «Il primo accordo su scala nazionale - dice - prevedeva un tetto massimo di costo del tampone pari a 22 euro nelle farmacie, il secondo, senza fare distinzioni di iscrizione o meno al sistema sanitario nazionale indicava e indica otto euro per i minorenni e 15 euro per i maggiorenni con nessun riferimento al cittadino straniero. Detto questo, la procedura a seguito del test, sempre per il cittadino straniero, impegna un tempo cinque volte maggiore rispetto a quella del cittadino italiano».

Il tariffario differenziato per nazionalità, a prescindere, fa discutere anche perché dalla quasi totalità delle farmacie versiliesi non viene preso in considerazione. «Il costo del tampone, sia nella farmacia comunale Stazione che a Torre del Lago - fanno sapere da Viareggio - è di 15 euro per tutti, da sempre. La circolare in questione? Non ne sappiamo niente, ma questo non significa che non ci sia, semplicemente non ne siamo a conoscenza». Anche dalle parti della farmacia dottor Max, all’ex ospedale Lucchesi, il costo del tampone non varia in base alla nazionalità. «Il tariffario, per quanto ci riguarda, è quello di sempre: otto euro per i minorenni, 15 euro per tutti gli altri».

«Costo del tampone più oneroso per chi è straniero? E perché? E comunque assolutamente no, per quanto ci riguarda - riferiscono dalla farmacia comunale di Vittoria Apuana - e sinceramente è la prima volta che sentiamo una cosa del genere. In sostanza si applica quanto previsto dall’accordo per il tariffario calmierato: otto euro per i minorenni, 15 euro per tutti gli altri, italiani o stranieri che siano». Un altro farmacista, che preferisce restare anonimo, taglia corto: «Siamo subissati da richieste di test ed ed è molto complicato gestire la situazione che si è venuta a creare, questo è il vero problema e di certo non lo è la nazionalità di chi vuole fare il tampone. Tutti i maggiorenni pagano 15 euro». E sulla circolare dell’Asl al riguardo risponde: «Non ne ho mai sentito parlare».

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