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Mare pulito con un ritardo di sette anni. Ecco gli interventi che ancora mancano in Versilia

Il piano dei lavori di Gaia per fognature e depurazioni, che avrebbe dovuto concludersi nel 2017, si completerà nel 2024

VIAREGGIO. Bisognerà attendere almeno il 2024 per avere in Versilia una rete di fognaria e di depurazione in grado di ridurre i rischi per l’attività balneare. È questo, infatti, il termine indicato da Gaia per la fine dei tanti cantieri aperti dopo l’accordo di programma per il mare pulito. Un accordo siglato nel 2014 e che inizialmente prevedeva il termine dei lavori nel 2017. Ben sette anni di attesa per un totale previsto di oltre 26 milioni di euro di investimenti: da allora l’asticella per la fine degli interventi prima si è spostata al 2022 (principalmente a causa, fanno sapere dal gestore, dei ritardi accumulati nelle procedure burocratiche di affidamento degli appalti) e oggi si parla di una chiusura dei cantieri entro la fine del 2024.

Il caso Camaiore


Ancora due anni, quindi, per portare a compimento i tanti interventi previsti sul territorio. Partiamo da Camaiore, dove gli interventi sulla rete fognaria (da Capezzano Pianore a Lido di Camaiore, con le riparazioni in via Colombo e via Trieste, passando per Camaiore capoluogo e le nuove fognature in via Lemmetti) sono stati tutti completati. Ancora aperto, però, il capitolo sui tre impianti di depurazione. Gli interventi per il depuratore di Camaiore capoluogo sono iniziati lo scorso novembre e dovrebbero terminare entro il 2022. Per quello del Secco è già stato completato il primo lotto del piano di potenziamento. Ma è per il depuratore di Lido (in località Magazzeno) che si vivono le maggiori criticità. In seguito alle proteste dei cittadini, infatti, il Comune di Camaiore, lo scorso luglio, aveva affidato ad un consulente esterno di redigere una verifica al progetto presentato dal gestore: dall’analisi era risultato che «i lavori migliorativi non cambiano la potenzialità dell’impianto, né i volumi in ingresso». Tutto fermo dunque, con un tavolo tecnico aperto che per il momento non ha ancora dato i risultati sperati.

Su Viareggio

Nella città del Carnevale gli investimenti di Gaia sembra siano ad un punto di svolta. Mentre sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria della condotta di via Matanna infatti, nella primavera 2022 dovrebbero iniziare gli interventi per il raddoppio del depuratore: il progetto definitivo è stato approvato in Conferenza dei servizi e anche la fase di progettazione esecutiva è stata conclusa e validata, tanto che ad oggi sono in corso le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Si tratta di uno degli investimenti più importanti, ben 9 milioni di euro. Che dovrebbero risolvere la situazione di Viareggio.

Versilia storica

A Querceta è stato completato il potenziamento del depuratore, ma sull’impianto sono ancora da attivare i trattamenti delle acque di pioggia in eccesso rispetto alla portata di punta nera. A Forte dei Marmi invece è in fase di completamento la progettazione esecutiva per la dismissione del depuratore di via XX settembre (i lavori termineranno presumibilmente nel 2023) mentre a Vittoria Apuana inizierà entro fine mese l’installazione della nuova fognatura. Partono in questi giorni i lavori per la nuova fognatura Motrone-Focette.

I tubi salva-mare

Conclusa anche la fase di monitoraggio e di video-ispezione sul Fosso dell’Abate, dove resta però aperta la pratica spandenti a mare. Cioè quei tubi, da porre sul fondo, che portano lontano dalla riva i liquami). Una questione annosa e che non riguarda unicamente Gaia. Lo stallo venutosi a creare vede infatti da un lato la Regione (che investirebbe nel progetto circa 200mila dei 400mila euro di spesa complessiva) e dall’altro il Comune di Viareggio, che insieme a Camaiore dovrebbe farsi carico di un quarto della spesa. Ma – in quanto ente attuatore – Viareggio vuole maggiori garanzie: nei contratti standard regionali infatti è previsto che, in caso di ritardi, sia l’ente attuatore a dover pagare.

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