Faldoni, opere d’arte e sporco nell'ex Cooperativa in disuso a Pietrasanta: «L’immobile sarà recuperato»

Entro il mese di marzo dell’anno prossimo aprirà il cantiere per restituire la struttura alla comunità: costo previsto cinque milioni

PIETRASANTA. Faldoni di documenti, macchinari in stato di abbandono, scorci di opere d' arte, cumuli di sporcizia, voragini a cielo aperto. Quello che resta dell'ex Cooperativa, l'immobile comunale in stato di cronico abbandono che si trova a due passi dal municipio, è uno sfregio al ricordo, ad un passato generoso per vigore commerciale e socialità: il presente è invece un groviglio di oggetti arrugginiti e accatastati in ogni dove, intrisi di umidità e marciume. Un quadro d'assieme figlio della superficialità e del menefreghismo, di proclami elettorali e promesse disattese soprattutto da parte di una politica - quella di ieri così come quella di oggi - incapace di dare una risposta con dei fatti ad un serio progetto prima di messa in sicurezza dello stabile e poi a un percorso di recupero e valorizzazione.

Le foto dell'interno dell'ex Cooperativa di Consumo pubblicate sulla pagina facebook di Pietrasanta Reporter da Fabrizio Verona sono di fatto un viaggio nel degrado, un inabissarsi che fa male allo sguardo e al cuore per quello che sempre questo stabile ha rappresentato per la comunità - come ben testimoniato dai libri scritti sul tema da Giuliano Rebechi - e che oggi è amaramente caratterizzato dall'enorme buco che si allarga sempre più sul tetto della Cooperativa. Un' buco 'che è oggetto di foto e facili ironie anche perchè si trova nel cuore, pulsante arte, della Piccola Atene. Come a dire una figuraccia immane sempre appunto a cielo aperto. Qualcosa, però, finalmente, sembra muoversi in ottica futura neppure così, almeno su carta, a lungo termine: di recente è stato presentato un progetto di fattibilità - costo 50 mila euro a carico delle casse comunali - che prevede appunto una rigenerazione urbana con inclusione sociale dell'area per un costo complessivo pari a 5 milioni di euro. La buona notizia è che Pietrasanta, proprio grazie al progetto in questione, si è vista aggiudicare 4 milioni e 790 mila euro del fondo Pnrr con il Comune che ne dovrà mettere insieme altri 210 mila per dare gambe alla progettazione esecutiva di prossima definizione.

" L’obiettivo è riqualificare tutta l’area –aveva evidenziato di recente l'assessore ai lavori pubblici, Matteo Marcucci – realizzando un hub d’inclusione dove giovani artisti e creativi possano usufruire di spazi e opportunità, per trasformare le loro capacità in prospettive di futuro lavoro e, quindi, di sviluppo economico per il territorio. Un'occasione splendida per recuperare un edificio e uno spazio che stanno tanto a cuore alla nostra comunità”. Con una postilla di cui tenere conto: per non perdere questi soldi il cantiere dovrà aprire entro marzo 2023 per poi accogliere elementi e servizi destinati alle imprese artigianali sia dal punto di vista della logistica che delle start up che, ancora, come ritrovo per i giovani artisti. Per un percorso, ambizioso, importante e, soldi alla mano, fattibile, anche se la cartolina dell'oggi ci ricorda che attendere oltre per mettere a posto il tetto e ripulire e sistemare gli spazi interni non sarebbe scelta saggia e lungimirante. Ma di saggio e di lungimirante, negli ultimi decenni, intorno all'ex Cooperativa, purtroppo c'è stato ben poco.