Paura a Torre del Lago, il padre novantenne: "Ho sparato io al pompiere"

Una troupe televisiva è tornata alla casa dell'uomo 44enne che si era barricato in casa per non essere sottoposto a Tso

VIAREGGIO. La svolta nel giallo di Torre del Lago arriva sempre con il buio. Mercoledì l’irruzione dei Nocs per arrestare padre e figlio asserragliati da ore in casa dopo aver sparato due colpi di pistola che per puro caso hanno solo ferito un vigile del fuoco che doveva aprire la porta per eseguire il tso al 44enne.

Nuovo colpo di scena che se confermato potrebbe chiarire alcuni aspetti della vicenda. Una troupe televisiva di 50 News Versilia Canale si è infatti presentata in via Bohème dove il padre del 44enne è ai domiciliari con l’accusa di tentato omicidio. Quando il 90enne, ex carabinieri, ha aperto – rischiando così di aggravare la sua posizione – ha detto che a sparare al vigile del fuoco è stato lui e non il figlio.

«Avessi mirato meglio lo avrei ammazzato e sarei stato contento – ha detto – Ho sparato un colpo, il secondo era già lontano. Lo rifarei – si è giustificato – chi entra in casa mia senza il permesso è violazione di domicili. Se ho avuto paura? Mai».

Viareggio, spari contro un vigile del fuoco: il blitz della polizia

Questo particolare è uno di quelli su cui stanno lavorando gli investigatori che ieri mattina hanno ricostruito quello che è avvenuto in un pomeriggio di terrore. «Per chiarire chi in effetti tra padre e figlio abbia usato la pistola – dice la questora Alessandra Faranda Cordella – si attende l’esito dello stub, il tampone sulle mani per verificare eventuali residui da sparto, eseguito su entrambi».

La questora ha inoltre confermato che da un controllo fatto negli uffici l’arma trovata in camera del padre non era mai stata denunciata, si tratta di una Galesi modello 1930 calibro 22.

«Non sappiamo se è stata comprata molti ani fa, se il calibro fosse stato più potente, sarebbe andata diversamente. Il proiettile ha attraversato un importante segmento di legno della porta di ingresso dell’appartamento, andando ad impattare esattamente sul cuore del vigile del fuoco che cercava di entrare, per fortuna ferendolo in modo lieve».

Viareggio, il momento degli spari al vigile del fuoco

Il dirigente del Commissariato di polizia di Viareggio, Luigi Larotonda aggiunge: «Sia il padre che il figlio minacciavano di spare a chiunque fosse entrato in casa. Una volta giunti sul posto ci siamo resi conto che la situazione era difficile, abbiamo cercato in tutti i modi di mediare e trovare un accordo con l’uomo e convincerlo mad arrendersi. Non sapevamo poi se in casa c’erano altre armi. Abbiamo capito che era rischioso intervenire senza l’intervento dei Nocs e per guadagnare tempo per farli arrivare abbiamo proseguito le trattative».

Nella mattinata di venerdì è in programma l’interrogatorio di garanzia sia per il 44enne, in carcere a Massa, sia per il padre.