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Stangata su gas e luce, aumentano le frodi. Ecco come difendersi

In crescita i “furbetti dell’energia”e le truffe sui contratti: c’è chi si è trovato con la fornitura tagliata dopo aver cambiato gestore senza saperlo

VIAREGGIO. Ci sono i venditori onesti e quelli che agiscono al confine della liceità, a volte anche travalicandolo. Purtroppo anche nel settore energetico sono numerosi i contatti ricevuti dallo sportello di Confconsumatori, da parte di residenti vittime di veri e propri raggiri da parte di sedicenti procacciatori porta a porta che prendono di mira intere zone residenziali, bussando per offrire contratti a prezzi apparentemente super vantaggiosi.

Questo problema si è accentuato in un periodo di crisi economica che vede una impennata dei costi dell’energia. «Era da tempo che lo denunciavamo, – dice l’avvocato Francesca Galloni: – è in arrivo una vera e propria stangata sui prezzi di luce e gas nel prossimo trimestre. L’Arera (l’autorità di regolazione del settore) ha infatti comunicato gli aggiornamenti delle tariffe in vigore nel primo trimestre 2022 (1° gennaio – 31 marzo) in cui si registrano gli aumenti record del +55% per l’elettricità e del +41, 8% per il gas».
Un vero e proprio salasso per i consumatori, soprattutto per il gas, visto che il primo trimestre dell’anno è quello più freddo ed in cui si concentra una larga parte dei consumi di gas per il riscaldamento.

Ricordiamo, intanto, quali sono le caratteristiche generali di queste variazioni.

Sono relative alla “famiglia tipo” come definita dall’Arera, cioè per coloro che hanno un contratto luce e/o gas nel mercato di tutela con consumi medi di energia elettrica di 2. 700 kWh all’anno con una potenza impegnata di 3 kW e, per il gas, di 1. 400 standard metri cubi annui; e interesseranno comunque tutti i nuovi contratti sottoscritti nel mercato libero da qui in avanti, visto che riguardano il prezzo di borsa dell’energia elettrica e del gas, cioè della materia prima, sulla base del quale vengono definite le offerte sul mercato ed anche quelli già sottoscritti a prezzo indicizzato.

Il consiglio utile in questo caso è di non esibire mai una nostra fattura, cosa che molto spesso chiedono, perché potrebbero carpire i dati individuali (ad esempio codice fiscale e Pdr o Pod – i due codici alfanumerici correlati alle forniture, rispettivamente, dell’energia elettrica e del gas naturale.

«Si sono verificati infatti casi in cui l’ignaro consumatore, dopo la visita a casa di un procacciatore di affari, si è trovato a sua insaputa e senza aver sottoscritto alcun contratto, passato ad altra società di vendita, circostanza scoperta solo con l’arrivo delle prime fatture della nuova società. Addirittura in un caso clamoroso accaduto poco tempo fa, a un anziano era stata staccata la fornitura di gas da parte della nuova società alla quale era passato senza aver sottoscritto alcun contratto né dato alcuna adesione, e che non gli aveva neppure inviato le fatture che quindi risultavano impagate!».

Si tratta di casi paradossali ma che purtroppo accadono più frequentemente di quanto si pensi: non è prudente fornire i propri dati, esibire le vostre fatture o sottoscrivere alcun modulo se non si ha la certezza di conoscere tutte le clausole contrattuali inserite: «In caso di dubbio esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni!», consiglia l’avvocato.
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