Contenuto riservato agli abbonati

Stroncato da un malore a 64 anni: «Addio Enrico, ci mancherai»

Enrico Torriani

Viveva tra Viareggio e Lucca, aveva lavorato a lungo a Capezzano: era un noto sportivo iscritto al club Artiglio. Il dolore degli amici subacquei

VIAREGGIO. Lutto tra il capoluogo della provincia e la Versilia per la morte improvvisa di Enrico Torriani, 64 anni, originario di Lucca e residente a Viareggio. Mercoledì Torriani è stato colpito da un malore mentre si trovava a Firenze, nell’abitazione della compagna Maria Pia. Una morte inaspettata che ha lasciato senza fiato parenti, amici e tutti coloro che avevano avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo nel corso della sua vita.

Originario di Ponte a Moriano, si era successivamente trasferito nel quartiere lucchese di Sant’Anna. Negli anni Ottanta aveva lavorato alle dipendenze della Cof, la nota azienda di Guamo attiva nel settore della produzione di arredi e banchi frigo per bar e ristoranti. Era un disegnatore tecnico qualificato, abile nell’utilizzo del Cad. Nel 2005 l’azienda chiuse i battenti e i suoi 60 dipendenti furono costretti a trovarsi un altro lavoro.

Tra loro c’era anche Torriani, che trovò impiego in una ditta di Capezzano Pianore e da lì prese la decisione di lasciare Lucca per trasferirsi di là dal Quiesa. Precisamente a Viareggio, dove era rimasto a vivere una volta raggiunta l’età della pensione. Smessa l’attività lavorativa, Torriani era più attivo che mai. Si dava da fare nel volontariato con la Protezione civile e soprattutto era un infaticabile sportivo: praticava lo sci, giocava a tennis ed era appassionato di escursioni in montagna e di immersioni in mare.

Proprio quest’ultima attività lo aveva portato ad avvicinarsi al club subacqueo "Artiglio" di Viareggio, che sulla sua pagina Facebook ha voluto ricordarlo in questo modo. «Per tutti noi dell’Artiglio da ieri i pensieri vagano ininterrottamente alla ricerca dei ricordi di Enrico. Ammutoliti e storditi. Enrico, vivace, scherzoso e compagnone. Sempre pronto per ogni nuova avventura. Non trovava mai posa: subacqueo, tennista, corridore, ciclista e sciatore. Grande organizzatore. È riuscito a portare i subacquei pure in montagna. Sempre in prima linea. Immancabile motorista, chef e tuffatore a bordo dell’Artiglio per le settimane azzurre degli studenti del Nautico. Non avrebbe mai rinunciato ai ragazzi. Mancherà a tutti noi. Mancherà a bordo, nelle cene, nelle chiacchiere, nei lavori, nelle scelte come pure nelle tipiche discussioni. Ti ringraziamo per ogni minuto che ci hai dedicato. Ci immergeremo ancora insieme». Enrico lascia l’amata figlia Virginia, giornalista di Noi Tv, a cui vanno le condoglianze della redazione del Tirreno. I funerali saranno celebrati domani nella chiesa di Sant’Anna a Lucca, alle 10,30.

© RIPRODUZIONE RISERVATA