Contenuto riservato agli abbonati

Rapinata in negozio a Torre del Lago: «Se mi addormento vedo lui che mi dice “Dammi i soldi”»

Simona Carrara, al lavoro, ieri mattina

La commessa di Caffè e Dintorni racconta l’aggressione: «Ho provato a dissuaderlo, poi ho avuto paura e ho ceduto» 

TORRE DEL LAGO. È riuscita a prendere sonno nella notte tra mercoledì e giovedì ma – a ogni risveglio – aveva sempre la stessa scena davanti agli occhi: quella specie di manganello tenuto tra le mani da un giovane e quella richiesta pressante che veniva da lui, “Dammi i soldi”.

Simona Carrara, 49 anni, fa la commessa in un negozio specializzato nella vendita di macchine e capsule per le tazzine di espresso, Caffè e Dintorni: siamo in via Venezia a Torre del Lago. Mercoledì pomeriggio è stata rapinata. Sono le 17, 15, lei è al lavoro, seduta a una scrivania all’interno dell’esercizio: sta compilando dei moduli per le ordinazioni dei clienti. È intenta a scrivere e crede di essere sola. A un certo punto alza lo sguardo: «Mi sono trovata davanti, all’improvviso, un giovane ben vestito. Non mi ero neppure accorta che fosse entrato: ho immaginato che volesse comprare del caffè». Simona non fa in tempo a proferire parola e lui la incalza: «Dammi i soldi». Lì per lì crede in un approccio un po’“originale” per rompere il ghiaccio: «Pensavo stesse scherzando», dice. E invece no: «Quando mi sono accorta che in mano teneva un manganello, una specie di bastone, ho capito che non ero uno scherzo».


Lui insiste: «Dammi i soldi, dammi i soldi». E «Ha aggiunto “Mi servono per mio figlio”. Non so quanto fosse vero perché ho pensato che era molto giovane per essere già padre». Lei cerca di mediare, con coraggio, senza perdere la calma, tentando di far leva sul fatto che i soldi che lui vuole non sono neppure suoi: è una dipendente; «Ho cercato di dirgli più di una volta: “Non posso, non posso…”». Lui non desiste. «Quando ho visto che accorciava le distanze e con il petto veniva verso di me – continua il suo racconto – ho capito che non l’avrei convinto. Ha aperto la cassa e si è preso i soldi, io credo che ci fossero circa 300 euro». Ed è scomparso. La commessa ha dato quindi l’allarme. «Il titolare del negozio – dice – mi ha subito rassicurato: e mi ha detto che ho fatto bene. E che è andata bene così».

Intanto, per Caffè e Dintorni, che ha a Torre del lago ha tagliato il nastro nel novembre dello scorso anno, ci sono già lavori di “ristrutturazione” in vista: «Con il titolare abbiamo già deciso che sposteremo la porta di entrata sul davanti – descrive la dipendente – Attualmente non ho subito la visuale di chi accede al negozio in quanto l’ingresso è laterale, su di un angolo, e può rappresentare una via di fuga rapidissima».

Dopo una notte (comprensibilmente) un po’ agitata, Simona Carrara ieri mattina era di nuovo nel suo negozio: pronta ad accogliere i clienti di Caffè e Dintorni: «Stamani (ieri, per chi legge, ndr) – ho scrutato chiunque entrasse»: è normale, ma passerà. Simona ha sempre fatto la mamma e la casalinga, poi nel novembre scorso ha trovato lavoro: e ne è pienamente soddisfatta, nonostante la brutta esperienza. Secondo una prima ricostruzione, il rapinatore ha avuto un complice che ha atteso sulla porta, fuori del negozio, per controllare, presumibilmente, che non ci fossero clienti in arrivo.



© RIPRODUZIONE RISERVATA