La Pro Loco tira diritto: nessun rinvio per il Palio dei Micci di Querceta

Il presidente Ceragioli: «Andiamo avanti col programma che abbiamo stabilito» Ma dopo due durissimi anni di stop restano le incognite legate alla pandemia

QUERCETA. Nessun rinvio, nessuna manifestazione in procinto di essere annullata. La Pro Loco di Querceta non si fa intimorire da Omicron e conferma la stagione 2022 del Palio dei Micci così come da programma. Convocata – come annunciato lo scorso dicembre – una riunione con gli otto rappresentanti delle contrade storiche della piana quercetana nei primi giorni del nuovo anno, l’esito è stato unanime. «Proseguiamo così come stabilito – annuncia il presidente dell’associazione Gianluca Ceragioli – almeno per adesso, andiamo avanti senza prevedere rinvii degli eventi in calendario». Certo è che i tempi si fanno sempre più stringenti, e il numero dei contagiati da Covid (specialmente con l’esplosione della nuova variante Omicron) non accenna a frenare la sua crescita. «Contiamo che la situazione si stabilizzi – ammette Ceragioli – è chiaro che se arriveremo a una situazione insostenibile, o se dal governo arriveranno disposizioni particolarmente stringenti o addirittura divieti sullo svolgimento delle manifestazioni, potremo farci ben poco e allinearci. Però ad oggi l’intenzione di tutti, Pro Loco e contrade, è quella di continuare il percorso ipotizzato a fine 2021, subito dopo il rinnovo del consiglio: l’obiettivo è quello di far rinascere il nostro Palio dopo due durissimi anni di stop».

L’intenzione è dunque di procedere manifestazione dopo manifestazione. Il programma c’è – come anticipato dal Tirreno nei mesi scorsi – ma di volta in volta bisognerà fare i conti con la situazione generale tra contagi e decreti ministeriali. E fare di necessità virtù con l’intenzione di mantenere in auge ciascun evento.


Inevitabile dunque iniziare a guardare alla prima delle scadenze in programma: le serate del 3-4-5 marzo, con il Festival del Miccio Canterino. Sarà proprio la kermesse canora delle contrade ad aprire la nuova stagione di gare del Palio. Con una sola variazione rispetto a quanto annunciato lo scorso novembre: non ci sarà più la “serata bonus” del 2 marzo, quella dove il pubblico pagante avrebbe avuto accesso a una sorta di prova generale dell’intera manifestazione, ma la tre giorni tornerà agli standard delle ultime edizioni (con la gara nelle prime due serate e la serata finale di festa dove sarà proclamata la contrada vincitrice della Lira d’Oro).

E proprio nel segno della continuità rispetto al 2019 – l’ultima edizione celebrata, con la vittoria di Amara per La Cervia – non varierà neppure il prezzo dei biglietti per le tre serate. «Come da vent’anni a questa parte abbiamo deciso che non rincareremo sui tagliandi – annuncia Ceragioli – nonostante le difficoltà dovute alla pandemia e agli ultimi due anni, siamo convinti che per far rinascere il Palio serva innanzitutto la sua gente. Perciò abbiamo scelto di andare incontro alle famiglie più che alle mere ragioni di cassa».

Resta un grande punto interrogativo: la capienza. Il palasport di Vittoria Apuana nelle serate del Festival dovrebbe infatti essere equiparato a «luogo di pubblico spettacolo, come un cinema – spiega il numero uno della Pro Loco – per questo confidiamo in una capienza al 100 per cento con l’obbligo di mascherine e green pass. Ad ogni modo abbiamo già affidato l’incarico ad un ingegnere in modo tale che quanto prima ci fornisca un quadro chiaro della situazione».

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