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«Noi siamo la Capitale della Cultura». Ecco il "dream team" che tifa Viareggio - Foto

Ventiquattro grandi nomi dello spettacolo, della musica e non solo al cantiere Codecasa per sostenere la candidatura

VIAREGGIO. Il Carnevale, Puccini e la sua musica, il mare e il divertimento estivo generazioni dopo generazioni, ma anche l’occhio che si perde tra tramonti e cieli blu, le mille tracce del Liberty, le pennellate di schiere di artisti di gran livello, il cinema che da Viareggio passa sempre volentieri, le note della musica pop che dalla Bussola – che non è Viareggio ma poi lo è – hanno fatto grande le notti della Versilia: è la scintillante giostra di Viareggio, oggi candidata a Capitale della cultura 2024. All’ombra di uno dei capannoni della grande nautica (cantiere Codecasa) è andato in scena, ieri mattina, l’happening di celebrazione della candidatura di Viareggio a Capitale della cultura 2024. Il dossier è già nelle mani della commissione che entro un mese sceglierà i dieci progetti finalisti. E il Comune di Viareggio – a differenza di quanto fatto da molte delle concorrenti – ha scelto di non renderlo pubblico: «Il dossier resta segreto perché le regole vogliono che il dossier rimanga segreto. Non sveleremo alcunché», ha risposto il sindaco Giorgio Del Ghingaro al giornalista David Parenzo che ha condotto l’iniziativa.

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«Siamo un po’ “cazzoncelli” ma siamo sempre stati avanti», sono le parole veraci dello chef Cristiano Tomeinel ricordare le mescolanze di sapori della cucina viareggina sottolineando: «Siamo una città abituata a inglobare e questo è un valore aggiunto unico». Si gioca, all’ombra della cultura, con i «tordelli che hanno un difetto, sono lucchesi», per dirla ancora con Tomei; o con la maschera di cartapesta che riproduce le fattezze del presentatore Carlo Conti in diretta video; ma anche con l’umorismo di Leonardo Pieraccioni, in video registrato. «Ho un legame strettissimo con Viareggio e con tutta la Versilia, perché quando si parla di Viareggio si parla di Versilia, da Torre del Lago fino a Marina di Carrara. Si parla di una terra che fa divertimento», è il messaggio di Conti. Sembra serio Pieraccioni quando esordisce: «Viareggio è una città meravigliosa, ce l’ho nel cuore». Ma la burla è toscana, e allora: «So che anche altre città si stanno dando da fare e ho fatto lo stesso video anche per Borgo a Buggiano perché ce l’ho nel cuore. E siamo lì: gli exit poll danno Viareggio e Borgo a Buggiano vicinissimi nella gara». Ma Viareggio ha una marcia in più, scherza Giorgio Panariello, perché dotata di «due patrimoni straordinari che vanno tutelati: il coltellaccio e Del Ghingaro».

Attenzione a scherzare col fuoco, però, mette in guardia la presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci: «Viareggio è una capitale della cultura che può dare davvero tanto all’Italia, ogni giorno: c’è tanto da imparare, ma mai pretendere di essere viareggini. Se si vuole vedersi regalare l’anima della città».



Si scherza, ma si discute anche molto di cultura in tutti i sensi. Con il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca che assicura: «Saremo al vostro fianco». Ma lascia sospeso nel capannone Codecasa un auspicio che fa riflettere: «Che si superino i soliti cliché di parlare solo di Carnevale e di mare» e si dia vita alla stagione di «una cultura che si viva nel profondo».

Tra gli aspetti toccati, quello della cultura come produzione di economia: «La cultura non è svago. La cultura è utile, ci si mangia doppiamente perché crea indotto», afferma deciso Stefano Massini, scrittore, autore teatrale e molto altro. E prima di lui era stato il primo cittadino a ricordare: «Tra di noi diciamo che a cultura fattura». Concetti che Giorgio Battistelli, compositore e direttore artistico della Fondazione Pucciniano ha provato a correggere: «La cultura non crea solo indotto monetario, ma anche un indotto spirituale, filosofico. Quello che manca in tutta Italia». Quella stessa Italia per cui «Viareggio è un vanto», parola di Massimo Moratti. E, allora, «abbiamo tutte le carte in regola e non mancheremo di farci trovare pronti per vincere questa grande sfida», ordina il mister Marcello Lippi.



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