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Prof no-vax verso la sospensione  a Viareggio, l'appello di una alunna: «Vorrei continuasse a lavorare»

Il controllo della certificazione verde

Lo stop dovrebbe arrivare dal 15 dicembre nel caso il docente non si vaccini, la dirigente: «Regole chiare, il docente non influenzi gli alunni»

VIAREGGIO. I professori possono essere delle figure importanti, fondamentali in alcuni casi. Ed è proprio per questo motivo che una studentessa di una scuola superiore versiliese (non diamo altri dettagli per non far riconoscere la ragazza minorenne) chiede di non perdere il proprio professore preferito. Il fatto è che il docente in questione, che insegna una materia scientifica, è un cosiddetto “no-vax”, ovvero non ha ricevuto neanche una dose di vaccino contro il covid. Significa che dal 15 dicembre, quando entrerà in vigore la nuova normativa sulla certificazione verde rinforzata, non potrà più entrare in aula. Fino a questo momento infatti l’insegnante era in regola in quanto si sottoponeva costantemente al tampone secondo gli intervalli richiesti dalla legge. Ma adesso questo non sarà più possibile.

«Per me è una figura importante – dice la studentessa – sono molto rammaricata per questa prospettiva. In famiglia siamo tutti vaccinati, quindi voglio chiarire che non siamo no-vax. Ma mi pare una scelta poco condivisibile quella di allontanarlo quando finora è potuto venire a scuola tranquillamente. Questo è il mio pensiero ma so che è condiviso anche da altri studenti della mia classe». Il docente è in servizio nella scuola da appena un paio di mesi ma evidentemente è riuscito a far breccia nel cuore dei suoi studenti. Tuttavia le disposizioni parlano chiaro e se il docente non si vaccinerà entro la data dell’entrata in vigore della regola, per lui si prospetta la sospensione dall’insegnamento.


La dirigente della scuola non può che allinearsi alla normativa nazionale: «Chi ricopre il mio ruolo è equiparato a un datore di lavoro – spiega – non ho visione della situazione vaccinale degli insegnanti per cui ufficialmente non mi è dato sapere chi è vaccinato e chi no, ma posso sapere solo chi è in regola con il green pass. Non ho i dati personali: ed è giusto che venga tutelata la privacy del docente riguardo alla propria condizione sanitaria. Tuttavia dal 15, quando ci saranno le nuove regole, potranno entrare a scuola solo le persone vaccinate e la piattaforma si aggiornerà in questo senso. Siamo in attesa di capire quali saranno le disposizioni del Ministero a riguardo, ma se i docenti verranno equiparati ai dipendenti della Sanità, ovviamente verranno operate le sospensioni».

Riguardo alla situazione specifica, la dirigente è netta: «La sensibilità del docente di gestire una situazione del genere è parte della sua professionalità – continua – ritengo che l’insegnante dovrebbe non perorare cause personali, o comunque non in orario di servizio. Anche per una questione di correttezza nei confronti degli studenti. È invece importante che facesse lezione nella sua materia. Diversamente, il docente ha strumenti che rischiano di influenzare i ragazzi. La scuola deve essere un ambiente dove si rispetta la diversità. Certe battaglie dovrebbero essere condotte fuori dall’aula».

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