Contenuto riservato agli abbonati

Urbanistica, a Pietrasanta scoppia il caso dei conflitti di interesse dei consiglieri

Pietrasanta vista dall’alto

Fratelli d’Italia e Partito democratico: «Siano resi noti  i nomi di chi può essere in condizione di non votare»

PIETRASANTA. Acque agitate intorno allo strumento urbanistico di prossima adozione in sede consiliare. A innescare il tutto una comunicazione, a firma del segretario comunale Alessandro Paolini, inviata nei giorni scorsi ai referenti di maggioranza e minoranza, dove si chiede di fare chiarezza su eventuali posizioni di conflitto di interesse riguardo, appunto, al piano operativo. Paolini, nelle vesti in questo caso di responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, ha evidentemente ritenuto opportuno di inoltrare la missiva in questione a sindaco e consiglieri comunali i quali, però, dovrebbero ben conoscere le norme al riguardo e l’obbligatorietà di astenersi se “coinvolti” – per via diretta o in caso di parenti – con proprietà inserite nello stesso piano operativo.

«Abbiamo chiesto chiarimenti al segretario su questa sua posizione in merito ai conflitti. Infatti la nostra interpretazione del Testo unico degli enti locali è addirittura più rigorosa della sua visto che riteniamo che sia opportuna l’astensione del consigliere ogni volta che venga discussa una ripianificazione di una sua proprietà o di suoi parenti e non solo quando dalla stessa ci sia un vantaggio, come ha scritto il segretario. Inoltre gli abbiamo chiesto se abbia o meno fatto lo stesso accertamento – spiegano Giulio Battaglini e Michele Balderi, Fratelli d’Italia – sui conflitti in relazione ai membri della commissione urbanistica che ad oggi hanno già votato il loro parere sugli atti. Vogliamo ricordare che le attuali forze di maggioranza sono state molto solerti nel rimuovere dalla presidenza il nostro consigliere Battaglini, che di certo non aveva conflitti in materia. Inoltre non abbiamo nemmeno mai condiviso la nomina di un presidente libero professionista del settore perché ci è sempre sembrata poco opportuna. Noi non abbiamo difficoltà a sostenere l’assenza di conflitti su questo strumento urbanistico e ci aspettiamo che con trasparenza tutti i consiglieri facciano altrettanto». Da Fratelli d’Italia arriva una proposta: «Chiediamo che l’ufficio Pianificazione pubblichi tutte le modifiche apportate alle proprietà di interesse dei consiglieri e dei loro parenti». La richiesta che arriva da FdI e ancora prima formalizzata dal Partito democratico è che vengano quindi resi noti, se ci sono, i nomi dei consiglieri in posizione di conflitto. Sulla vicenda abbiamo chiesto delucidazioni e un commento al presidente della commissione urbanistica Paolo Bigi. «Preferirei non entrare nel merito in quanto non conosco la materia» la replica, lapidaria, dello stesso Bigi. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il piano operativo approderà, come previsto (si parla del 13 dicembre) in consiglio o se ancora ci sarà un rinvio.