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La radiografia? A primavera a Pontremoli. Anche le visite specialistiche in difficoltà in Versilia

I pazienti dell'ospedale si lamentano disagi sia su esami medici di routine che su accertamenti più specifici e complessi

VIAREGGIO. Per fare una comune radiografia al torace dovrebbe aspettare la primavera del 2022. E prendere la sua auto per arrivare fino a Pontremoli, nel cuore della Lunigiana. Un bellissimo centro dal punto di vista turistico, ma da visitare magari in un’altra occasione.

Il disagio riguarda un cinquantenne versiliese a cui il medico di famiglia ha prescritto una radiografia, quella che una volta si chiamava volgarmente "lastra", per assicurarsi che non ci siano problemi nella zona dei bronchi. È un accertamento di routine; di sicuro non è paragonabile a una Tac, né a una risonanza. Eppure la sanità pubblica, al momento, sembra in difficoltà anche nel garantire una prestazione del genere.

Non è l’unico episodio segnalato in questi giorni al Tirreno. Ci sono problemi anche sulle spirometrie, esami molto richiesti dopo lo scoppio della pandemia Covid. La spirometria è un altro accertamento sanitario piuttosto comune: serve a testare le capacità respiratorie, per valutare eventuali problemi a livello polmonare. Ebbene, anche la spirometria viene proposta a giorni e a chilometri di distanza: a un paziente è stato proposto... il traghetto per l’Elba. Mentre per prendere un appuntamento col neuropsichiatra infantile, necessario per diagnosticare problematiche dei bambini, bisogna aspettare molti mesi.

Il motivo di questi disagi nella cosiddetta "diagnostica" è legato alla carenza di personale medico e tecnico. Come più volte scritto dal nostro giornale, la radiologia dell’ospedale Versilia non ha medici e tecnici a sufficienza. I professionisti da trovare per rimpiazzare chi lascia sono sempre di meno. Così anche gli esami più banali diventano difficili da garantire in tempi brevi e a una corretta distanza da casa. Si pensi alle ecografie, per cui in Versilia si sono registrate attese di mesi. In special modo per le ecografie all’addome.

I guai, però, riguardano anche le visite specialistiche. Nell’ultimo monitoraggio eseguito dall’Asl, le visite oculistiche, urologiche, neurologiche, ginecologiche, otorino e dermatologiche sono da bollino rosso: per una visita, spesso, si aspetta più del dovuto. Non a caso l’azienda sanitaria ha messo sul piatto un pacchetto di esami e visite da appaltare ai centri medici privati: 1.610 le prestazioni che verranno eseguite, tramite l’Asl, nelle varie strutture convenzionate. In particolare San Camillo e Barbantini. Anche per le visite si registra nella sanità pubblica una carenza di specialisti in grado di rispondere alle tante richieste dei cittadini. Richieste che hanno avuto un rallentamento ulteriore nei mesi peggiori della pandemia, quando l’ospedale Versilia ha dovuto concentrarsi soprattutto sui malati Covid.

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