Pd, ex assessore eletto a sua insaputa: “Ora rinuncerò”

Glauco Dal Pino è stato nominato nell’assemblea territoriale senza essersi candidato

VIAREGGIO. Ex assessore alla cultura della Giunta del sindaco Betti, Glauco Dal Pino è tra coloro che, pur non avendo sostenuto la candidatura per il secondo mandato del sindaco Giorgio Del Ghingaro, ha ottenuto il rinnovo della tessera del Partito democratico, partito per il quale era membro della Direzione territoriale versiliese. Sua moglie, l’avvocato Cristina Marcucci (che molti ruoli ha ricoperto nel partito a ogni livello) sua madre e sua suocera, invece, la tessera non l’hanno ottenuta. «A mia moglie è stato detto dal commissario del partito Marco Simiani (oggi ex, ndr) che la sua situazione è “sub judice”. l’occasione è stata la riunione dell’ultima Direzione, prima dei congressi. Ma nessuno ha mai comunicato niente a Cristina e a tanti, come ad esempio Claudio Cavalsani. al quale è stato impedito di votare».

In questo quadro decisamente ancora molto confuso, Dal Pino aggiunge: «Sabato mattina ho scoperto di essere stato eletto membro dell’assemblea territoriale del Pd Versilia. Del tutto a mia insaputa e ignaro. Un incarico che rifiuto».


Nell’ultima riunione della Direzione del Pd Versilia, una ventina di giorni fa, Dal Pino ricorda di aver posto una questione «che è alla base di tutto». Ovvero, «che fine ha fatto la risposta al ricorso relativo al commissariamento che alcuni iscritti del Pd Viareggio, tra i quali il sottoscritto, presentarono alla Commissione di garanzia regionale per avere una risposta in merito alla legittimità o meno del commissariamento». Decisione alla quale il Pd regionale era arrivato per impedire la candidatura di Sandro Bonaceto, votata e ri-votata dalle assemblee del Pd viareggino. Commissariamento al quale era seguito lo schierare il Pd nella coalizione del sindaco rieletto, tanto che oggi il partito di via Regia esprime i vice sindaco, Federica Maineri e contra tre consiglieri nelle fila della maggioranza al governo della città.

«A quel ricorso non è mai arrivata una risposta», prosegue Dal Pino: «E non è questione di poco conto. Perché se il parere fosse che il commissariamento non è stato legittimo, allora potrebbero essere impugnati tutti i congressi».

Il commissariamento del Pd di Viareggio è formalmente concluso con l’elezione del nuovo segretario, Filippo Ciucci. Ma il 20 dicembre la politica si sposta in Tribunale, per la discussione del ricorso di sette ex tesserati, tra i quali l’ex sindaco Leonardo Betti, ai quali la tessera è stata negata.

D. F.

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