La Provincia incontra gli studenti dello  Stagi, a Pietrasanta ipotesi ritiro dell’occupazione 

Confermati anche al dirigente i lavori da 16 milioni di euro Solidarietà da parte delle sigle comuniste alla protesta

PIETRASANTA. L’appuntamento è fissato per giovedì alle 8 nella palestra della scuola: sarà l’occasione per gli studenti del liceo artistico Stagio Stagi di confrontarsi direttamente con i referenti della Provincia, ente responsabile dei destini di un plesso in condizioni disastrose da anni.  «Il vice-presidente provinciale Maurizio Verona mi ha dato la sua disponibilità ad incontrare i ragazzi. Incontro, per altro, sollecitato dagli stessi studenti, sottolinea Germano Cipolletta, dirigente del Don Lazzeri-Stagi.

Cipolletta nella giornata di ieri ha avuto la conferma ufficiale dallo stesso Verona che il cantiere per la realizzazione del polo unico aprirà nel marzo 2022 e che il contributo necessario per coprire il costo dell’opera, 16 milioni di euro, è stato finanziato. «Novità, importanti: appena ne sono venuto a conoscenza ho informato gli studenti chiedendo loro di interrompere immediatamente l’occupazione privilegiando eventualmente un’altra forma di agitazione. Hanno deciso di riunirsi in assemblea, per decidere se andare avanti o no».


Assemblea che nel momento in cui stiamo scrivendo è ancora in corso: sapremo dunque stamani se l’occupazione proseguirà, come prefissato, fino a martedì prossimo o ancora se il sipario calerà nelle prossime ore. Nel frattempo, sempre ieri mattina in municipio è stata inaugurata una collettiva degli studenti del liceo artistico, dal tema, “Lo Stagi nell’inferno di Dante” che propone grafici, elaborati e formelle in bassorilievo a tema dantesco.

«È la conferma dell’alta qualità didattica della nostra scuola, della straordinaria competenza dei docenti e del valore degli studenti che la frequentano. Dispiace che in questo periodo – dice Cipolletta – si parli invece di tutt’altro per quanto riguarda la scuola: occupazione, strutture decadenti, laboratori in difficoltà. Non è giusto, lo Stagi è un patrimonio non solo di Pietrasanta, ma di tutta la Versilia. E deve essere valorizzato e tutelato».

Gli studenti che a margine dell’occupazione, hanno fatto sventolare uno striscione di solidarietà nei confronti degli operai della Gkn: «L’esperienza del collettivo di fabbrica Gkn ci sprona ancora di più a proseguire la nostra battaglia per una scuola dignitosa che garantisca a tutti un percorso di studi legato alla realtà del liceo artistico. Da qui la nostra solidarietà al Collettivo», si legge in una nota. Duccio Checchi, segretario del Fronte della Gioventù Comunista Versilia aggiunge: «Il nostro appoggio resta incondizionato perché tale dimostrazione è la prova che queste battaglie per il lavoro e l’istruzione non devono restare isolate».

Prende posizione anche il Partito Comunista dei Lavoratori: «Diamo pieno sostegno agli studenti e alle studentesse dello Stagi per quanto riguarda la protesta, sfociata poi in occupazione del liceo stesso. Siamo d’accordo con gli stessi studenti e ci stupiscono le prese di posizione di taluni che affermano: “la protesta è giusta, ma il modo è sbagliato”. Spieghino, quindi, lor signori, qual è il metodo giusto in un Paese che non ti ascolta. Se questi-e giovani hanno voglia di manifestare per le vie di una città – rilancia il coordinatore Alessandro Frediani – noi del Pcl saremo con loro».



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