Giani prolunga il commissario dell'Authority di Viareggio: «Ora Del Ghingaro mi dia un nome»

Nell’incontro con il sindaco di Viareggio il presidente della Regione è stato chiaro: «Scegli, a condizione che non sia quello dell’avvocato Fabrizio Miracolo»

VIAREGGIO. Un’altra proroga per Antonio De Crescenzo, commissario di una Autorità portuale regionale senza guida stabile ormai da sette mese, dopo i due mandati da segretario generale di Fabrizio Morelli che l’ha guidata fin dalla nascita. De Crescenzo resterà fino a tutto gennaio 2022 nei panni di commissario della Authority che governa i porti di Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo, Giglio.

Lo ha deciso il presidente della Regione, Eugenio Giani, che un nome in testa ce l’ha ma ha ritenuto, lo scorso mese, di fare un ulteriore passo nei confronti del sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, che con la Regione ha un braccio di ferro in corso ormai su ogni tema. Giani aveva scritto a Del Ghingaro di essere disponibile a un incontro. Che si è tenuto – spiega lo stesso Giani al Tirreno«una decina di giorni dopo». A raccontare come è andata è ancora il presidente della Regione: «Ho chiesto al sindaco di Viareggio di propormi un nome. Proposta che ancora non c’è stata». Giani non ha indicato a Del Ghingaro una tempistica per la risposta «ma ragionevolmente», continua, «credo possa arrivare già nei prossimi giorni. Naturalmente è una proposta sulla quale si ragiona».

Nell’incontro Giani-Del Ghingaro, però, c’è stato qualcosa di più, come spiega ancora il presidente della Regione: «Ho chiesto l’indicazione di un nome, a condizione che non fosse quello dell’avvocato Fabrizio Miracolo. Per il ruolo di cui si ragiona è necessario un tecnico esperto».

Il clima intorno ai rapporti tra Comune di Viareggio e Regione Toscana non volge ancora al sereno. E un paio di giorni fa il primo cittadino è tornato alla carica, scrivendo sulla propria pagina Facebook: «Evito commenti sull’attenzione che Firenze riserva a Viareggio per le infrastrutture portuali o lo sviluppo della città. Verrebbe da arrabbiarsi? Sì verrebbe, ma preferiamo rimboccarci le maniche e lavorare».

Intanto, però, lo stallo sull’incarico di segretario della autorità portuale regionale allunga i tempi – già infiniti – per l’approvazione della Variante del Piano regolatore portuale, strumento indispensabile per la nautica e tutte le imprese della Darsena. Coinvolte in una “fase di ascolto” avviata ormai nel 2014/2015 e della quale niente si è fatto. Con una bruttissima immagine del rapporto tra Istituzioni e mondo del lavoro, mondo reale di una città della quale non c’è occasione in cui la politica non vanti successi e potenzialità dell’area portuale che accoglie i cantieri della nautica mondiale.

Non è un segreto, ormai, che Del Ghingaro, dopo aver candidato Miracolo (che è stato tra i suoi principali sostenitori con la lista “Viareggio democratica” in entrambe le campagne elettorali) alla presidenza dell’Ente Parco, da mesi lo ritenga il proprio nome anche per la guida della Authority portuale.

Adesso che tutte le “carte” sono state scoperte e distese sul tavolo del confronto, la mano vincente o perdente sta tutta al sindaco di Viareggio. Magari ricordando che lo stallo che si è creato coinvolge, loro malgrado, anche gli altri porti toscani.

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