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Bonus fiscali in Versilia, allarme super conto finale. Polvani: «C’è bisogno di tempi più lunghi»

Al lavoro in un cantiere edile (Foto d'archivio)

L’ingegnere di Sinergie: «Agenzie immobiliari a caccia di case perché tutto quello che era da ristrutturare è stato venduto»

VIAREGGIO. Il mercato dell’edilizia «è esploso» ed è sotto gli occhi di tutti a ogni facciata ricoperta di ponteggi in cui ci si imbatte. E non solo, così la testimonianza di Paolo Polvani, ingegnere viareggino di “Sinergie”, impresa di costruzioni che vede insieme con Polvani anche Simone Tomei e la “BM Srl” di Simone Bemi, «perché non si trova più in tutta la Versilia un immobile da ristrutturare». Tanto che agenzie immobiliari cercano abitazioni di ogni tipo. Tutto merito dei bonus governativi, dalle facciate all’efficientamento energetico e tutto quanto la normativa nazionale vi fa rientrare. Ma soprattutto, ricorda Polvani, «dello sconto in fattura. Che è più importante di qualsiasi proroga dei bonus». «L’ opportunità vera è per i committenti», spiega Polvani: «Su una casa singola si riesce a prendere fino a 230/240mila euro, e sono tutti soldi sicuri. Sui condomini, invece, ha preso molto più strada il “bonus 90” perché lo sanno fare tutti. Tutte le imprese in zona stanno lavorando sulle facciate perché è più veloce e perché mancavano dei “paletti” che lo Stato ha messo l’undici novembre». Polvani spiega meglio: «È dell’11 novembre il Decreto anti frode, al quale si è arrivati perché sul “Bonus 90” non c’era l’asseverazione della congruità delle spese da parte dei professionisti. La gente ha fatto per conto proprio cedendo alle Poste, alle banche, qualsiasi cifra. E il mercato è esploso».

Cosa accade da qui in poi è presto detto: «Se non ho ancora caricato lo stato avanzamento dei lavori e non ho fatto pagare la quota, mi entra in vigore la norma», prosegue il professionista, «e sono costretto a rivedere quello che era già in essere». Se non bastasse «non ci dicono come dobbiamo asseverare. Quindi hanno bloccato il mondo dell’edilizia alla fine dell’anno. Sul Bonus 110 l’hanno detto, ma sugli altri bonus non è ancora chiaro. E la legge per i diversi bonus sono diversi». Il risultato finale è che «per tantissimi committenti il costo finale può salire». Considerando, per esempio, che un ponteggio un tempo affittato a 13-14 euro al metro quadrato per il primo mese oggi costa, alle stesse condizioni, a oltre 25 euro al metro quadro.


In un quadro generale – sottolinea Polvani – in cui «è un problema avere ponteggi, imprese e chi fa sconti in fattura. Chi lo aveva capito per tempo ha fatti accordi specifici, anche per avere i ponteggi al momento in cui servono». Se non bastasse, a tutto questo vanno aggiunti i tempi lunghissimi dei consegna di molti materiali. «La richiesta politica che il mondo dell’edilizia sta facendo di allungamento dei bonus nel tempo», sottolinea Polvani, «non è solo per avere più anni di lavoro. Se un “cappotto” mi arriva tra sette mesi, io ho perso un anno». E non è solo teoria: «I cantieri ritardano tutti, per esempio, per le ringhiere. Su ferro e legno ci sono stati problemi in via di superamento».

L’ingegnere fa alcuni esempi concreti: «Infissi ordinati oggi arrivano il 30 giugno. Se il bonus mi finisce a giugno, non prendo i soldi, perché posso asseverare il costi solo quando li ho montati». Così rischia di finire che i costi se li devono accollare per intero i clienti: «Abbiamo paura a firmare i contratti per le case singole». La cui ricerca non è mai stata così forte: «Tutti gli immobili da ristruttura non ci sono più. Le agenzie immobiliari hanno venduto tutto. A Forte dei Marmi, per esempio, è tutto un cantiere». Così come sta accadendo anche per gli alberghi.

Un’economia, quella dell’edilizia, che ha fatto lievitare anche il mercato del lavoro: «Abbiamo assunto molte persone», è l’esempio dell’esperienza di Polvani e di “Sinergie”: «Abbiamo assunto figure per la ragioneria, la contabilità e stiamo facendo lavorare tutte le imprese locali».

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