Parcheggio multipiano al vecchio mercato ittico di Viareggio: ecco il progetto

Variante al Piano regolatore portuale pronta ma chiusa nei cassetti. Qualche previsione però già trapela: sorgerà nell’area destinata a riparazioni nautiche

VIAREGGIO. Un parcheggio multipiano, destinato a ospitare circa 400 mezzi, nella porzione del Mercato ittico vecchio nominata “Umi2”, una delle due parti che l’amministrazione Marcucci, ai suoi tempi, aveva messo in previsione di vendere. Gli elaborati della Variante al Piano regolatore portuale, frutto del lavoro avviato dal 2014 dalla Autorità portuale regionale lungo i due mandati dell’ex segretario Fabrizio Morelli, non è ancora diventata pubblica: la politica ha “congelato” il gran lavoro fatto dalla Authority e lo scontro Comune-Regione in atto sul nome del nuovo segretario non aiuta. Ma qualcosa trapela negli ambienti che più hanno atteso lo strumento urbanistico di governo di un porto il cui Piano regolatore è datato, ormai, 2007.

Tra le aree di maggiore interesse – è stato molto chiaro anche nel corso dell’iter che ha portato il Comune di Viareggio a dotarsi di nuovo Regolamento urbanistico – c’è il vecchio mercato ittico. Il quale, così le ultime previsioni, potrebbe essere definitivamente fuori uso a primavera con la messa in funzione della nuova struttura che con il passare del tempo rischia di nascere già vecchia.


L’area che ha visto decenni di contrattazioni per la vendita del pescato è destinata a trasformarsi in nuovi spazi per la cantieristica nautica e per il refitting per le imbarcazioni di alta gamma. Come da richiesta formulata in sede di ascolto delle imprese della nautica, le quali hanno consegnato alla Authority portuale un messaggio ben chiaro: «Aumentare gli spazi e l'accessibilità nelle aree adibite al refitting».

L’attività cantieristica che nascerà sulle ceneri del mercato ittico potrà disporre di cinque nuovi edifici. In un’area complessiva – quella che per decenni ha ospitato un mercato che è stato un punto di forza della marineria viareggina e che adesso diventa destinato alla demolizione – da 70.050 metri quadrati totali. Con dotazione di 35.750 metri quadri di specchio acqueo. Una parte della superficie sarà destinata all’allargamento della banchina, necessario per installare un nuovo carroponte.

L’intera area sarà separata dagli spazi confinanti attraverso nuovi spazi a verde, sia lato Moletto che lato viale Europa. La trasformazione, che si somma a quella meno recente dei cantieri sorti all’ex Latino Americano, dovrà essere anche sottoposta alla Valutazione di incidenza ecologica, data la particolarità ambientale in cui è collocata, a un passo dal mare e della zona balneare della Darsena. Con tutti gli inevitabili intrecci per quanto riguarda il pericolo di inquinamento di aria e acqua.

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