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Aziende versiliesi battono il Covid: ecco chi è riuscito a fatturare di più - La classifica

La pandemia ha messo in difficoltà alcuni settori più di altri. Ma molte imprese importanti confermano grande vitalità

VIAREGGIO. Il business non si ferma mai, direbbe il mitico personaggio del “Milanese imbruttito”, autentica star di Facebook. La Versilia non è la Lombardia, però se la cava molto bene. Nonostante la pandemia, abbondano le aziende del territorio che riescono ad aumentare il fatturato nel 2020. È il risultato di una serie di fattori: capacità imprenditoriale, vitalità dell’azienda, ma anche il far parte di un settore che è riuscito ad adattarsi alla pandemia. Non per tutti è stato possibile: da qui il calo dei fatturati. I dati che pubblichiamo, e che riguardano i 30 marchi più importanti, sono elaborati dal portale Reportaziende.it.

I NOMI AL TOP

Azimut Benetti si conferma nel 2020 l’azienda con il fatturato più alto non solo della Versilia, ma dall’intera provincia di Lucca: 691.017.973 euro è il volume d’affari registrato. Rispetto all’anno precedente c’è un calo del 22 per cento circa, che si traduce in un segno meno per quanto riguarda gli utili. Fatturato e utile, come si sa, possono avere anche una tendenza diversa: è il caso della Salt, società concessionaria autostradale con sede a Camaiore, che nel 2020 vede ridurre il fatturato del 27 per cento, “retrocedendo” a 236.214.923 euro. Il perché è abbastanza ovvio: durante il lockdown il traffico sull’autostrada si è ridotto moltissimo. Il volume d’affari vale comunque a Salt la piazza d’onore tra le attività economiche con sede in Versilia, e non pregiudica una chiusura con il segno più in termini di utili: il 70 per cento di incremento rispetto al 2019. Sul gradino più basso del podio, invece, c’è una grande realtà imprenditoriale nata e cresciuta in Versilia: il marchio General, meglio conosciuto come Ipersoap anche se di recente ha cambiato nome in PiùMe. Il gioiello creato da Pietro Paolo Tognetti, con la sua società principe General srl, nel 2020 aumenta il fatturato del 6 per cento e sale a 147.350.004 euro. Gli utili decollano: da circa 6 milioni di euro si passa a 10 milioni.

I SETTORI MENO COLPITI

Nell’andamento di un’azienda ci sono anche fattori esterni, che vanno al di là delle capacità di chi la guida – proprietà e manager – e che determinano il risultato. È il caso di realtà che hanno saputo sfruttare le opportunità offerte dalla pandemia per accrescere il proprio volume d’affari. Si pensi al settore sanitario, che certamente ha conosciuto un ulteriore sviluppo: la performance di Farmaè, con un aumento del 74 per cento del fatturato che porta l’azienda viareggina a 65.401.954 euro nel 2020, lo dimostra. Ma anche le telecomunicazioni (Vianova, ex Welcome Italia), ancora più fondamentali durante il lockdown, e il settore alimentare (i supermercati Conad) hanno avuto un’accelerazione importante dalla pandemia.

I SETTORI IN DIFFICOLTA'

Discorso diverso per i concessionari d’auto, che hanno pagato mesi di sostanziale blocco degli spostamenti, con tutte le conseguenze del caso. Non per tutti, però, è così: Av Service, con sede a Massarosa, è riuscita a superare il 2020 con un incremento del 34 per cento del fatturato. Nel marmo segno più per la storica realtà pietrasantina Savema, mentre Henraux fa registrare un segno negativo sul fatturato. Nella nautica, a fronte del calo del volume di affari di Azimut Benetti, esplode letteralmente quello dei cantieri Fratelli Rossi (81.049.002 euro), Overmarine (59.617.394 euro) e Tecnopool (16.857.211 euro). Al palo Perini Navi, nel 2018 una delle principali realtà economiche di Viareggio e Versilia con 50 milioni di euro di fatturato, poi fallita.

I SERVIZI PUBBLICI

Le cosiddette “pubbliche utilità”, cioè i servizi pubblici che vengono forniti dalle società partecipate dai Comuni, mostrano un andamento a macchia di leopardo. Gaia, che si occupa della fornitura di acqua, aumenta il fatturato (+2,5 per cento), ma non gli utili, che sono in calo. Tra le aziende che si occupano della raccolta e smaltimento dei rifiuti è positivo il risultato di Ersu, con una crescita del 6 per cento che porta il fatturato a quota 47.026.394 euro; Sea Ambiente, invece, fa registrare il -19 per cento in termini di volume d’affari. Segno meno anche per I Care, società che gestisce mense scolastiche, farmacie e non solo a Viareggio: il fatturato cala a 19.112.933 euro.

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Azienda

Fatturato nel 2020 (euro)

Andamento rispetto al 2019

Azimut Benetti

691.017.973

-22,26%

Salt

236.214.923

-26,99%

Ipersoap (oggi PiùMe)

147.350.004

+6,17%

Cantiere Fratelli Rossi

81.049.002

+2.581,94%

Gaia

77.243.948

+2,51%

Farmaè

65.401.954

+74,83%

Overmarine Group

59.617.394

+35,54%

Vianova

57.319.000

+8,03%

Tirrena Scavi

56.887.854

+189,84%

Silvia Bini Passeggiata

52.557.199

+1,83%

Ersu

47.026.394

+6,5%

Av Service

41.502.636

+34,1%

B&b Service cooperativa

36.504.607

+8,9%

Sun Car

31.585.492

-31,69%

Savema

30.415.783

+23,62%

Conad (Viareggio)

29.584.264

+17,9%

General Auto di Siciliano

26.987.048

-21,35%

Henraux

26.435.124

-23,45%

Bertolucci&Coluccini

21.682.060

-18,16%

Conad (Pietrasanta)

20.674.747

+0,41%

Manifatture Norberto Pardini&Figli

19.976.057

-2,2%

Sydm Italy

19.404.382

Non disponibile

I Care

19.112.933

-7,31%

Sea Ambiente

18.948.508

-19,37%

Versilia Supply Service

17.521.419

-16,66%

Tecnopool

16.857.211

+110,48%

General Nord (Ipersoap)

16.025.286

+5,56%

Caen

16.016.746

+2,12%

Asa Dental

14.830.959

+3,99%

C-Map Italy

14.777.894

-3,17%