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Ladri a scuola a Massarosa: rubati 15mila euro di pc e tablet. E trecento studenti non entrano in classe

Due immagini della scuola media di Massarosa messa a soqquadro dai ladri

I ladri hanno forzato una porta posteriore delle Medie Pellegrini. Carabinieri al lavoro sulle immagini delle telecamere di sorveglianza

MASSAROSA. Computer e tablet rubati dalle aule della scuola media Maurizio Pellegrini dell’istituto comprensivo di Massarosa 1: una refurtiva di grande valore, stimata dai 13 ai 15mila euro circa. Il fatto - su cui stanno portando avanti le indagini i carabinieri - è avvenuto nella notte tra lunedì e ieri. Verosimilmente intorno alle 4 di ieri. I ladri sono infatti penetrati nottetempo nell’edificio, probabilmente forzando una porta al primo piano, graziati anche dal sistema d’allarme che, seppur presente, non ha funzionato a dovere. Lasciando di fatto ai malviventi tutto il tempo per agire senza il minimo disturbo esterno.

Così quando ieri mattina intorno alle 7, 30 il personale ata e gli insegnanti dell’istituto si sono presentati a lavoro, lo scenario che si sono trovati di fronte ha lasciato pochi dubbi: le imposte spalancate, gli uffici della presidenza e della vicepresidenza completamente messi a soqquadro, le porte degli armadietti scassinate e aperte con la forza. Immediata la chiamata ai carabinieri di Massarosa, ma ormai non restava che prendere atto dell’ingente refurtiva sottratta dai ladri: una quindicina di computer portatili e trentuno tablet di ultima generazione. Materiale che viene utilizzato non solamente come supporto alle lezioni ma anche per le pratiche di segreteria.

Annullata per tutta la giornata di ieri anche l’attività scolastica, costringendo quindi i circa 300 alunni della scuola a tornare a casa. «Una scelta obbligata per vari motivi: intanto erano in corso i rilievi dei Carabinieri - spiega la preside dell’istituto comprensivo Massarosa 1 Antonia Suppa - Inoltre anche per una questione di procedure sanitarie anti-Covid non potevamo permettere l’accesso agli studenti: non sapendo chi fosse entrato nell’edificio, abbiamo dovuto sanificare completamente degli ambienti».

Un’operazione tutt’altro che rapida che però ha permesso fin da stamattina il ritorno in classe in sicurezza. L’episodio ha fatto perdere quindi solamente un giorno di scuola ai ragazzi.

«Questo furto rappresenta un danno veramente ingente per la nostra scuola - si sfoga la dirigente scolastica - ogni classe era dotata di lavagna interattiva multimediale e computer portatili. Questi dispositivi erano praticamente nuovi: li avevamo acquistati nel complesso di un investimento risalente appena all’anno scorso quando avevamo ammodernato praticamente tutte le classi con la lavagna multimediale. I trentuno tablet invece - racconta Suppa - li avevamo comprati due anni fa ed erano riposti nell’armadietto in vicepresidenza che è stato scassinato: erano un acquisto per far fronte alle problematiche della didattica a distanza, li avevamo sfruttati affidandoli in comodato d’uso a chi ne aveva bisogno. Riacquistare tutto ora diventa complicato - ammette la preside - si parla di cifre che oscillano tra i 13 e i 15mila euro di materiale. Fondi che vanno trovati ma che comporteranno, tempo, tempistiche purtroppo non brevi».

Massarosa non è nuova ad atti di questo genere: pochi mesi fa nel mirino dei malviventi era finita la scuola di Quiesa - allora ancora chiusa - ma a differenza di quanto accaduto stavolta in quel caso si trattò di un vero e proprio raid vandalico all’interno della struttura. Intanto i carabinieri stanno portando avanti le indagini cercando anche di acquisire le immagini delle telecamere nelle vicinanze della scuola, dato che l’area dell’edificio scolastico risulta sprovvista di apparecchi di video-sorveglianza.

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