A Viareggio è caccia ai morosi: in arrivo le cartelle Tari per i mancati pagamenti 2018/19

Il Comune invierà subito nel 2022 anche i solleciti per il tributo del 2021 «Significativa percentuale di insoluto dopo la prima emissione»

VIAREGGIO.Si chiama Documento unico di programmazione ordinario, vale – in questo caso – dal 2022 al 2024 e contiene anche l’analisi del lavoro svolto dai vari settore della macchina comunale e gli obiettivi che gli stessi si propongono per il futuro. Fondamentale per la realizzazione degli obiettivi dell’amministrazione comunale in carica (secondo mandato per il sindaco Giorgio Del Ghingaro) è il buon funzionamento degli uffici tributari, tornai in Municipio dopo essere stati gestiti dalla società pubblica ICare.

Se nel 2021, così si legge nel Documento, «è stato avviato il recupero delle annualità 2016/2017 e della annualità 2020» della Tari (tariffa rifiuti) non pagata, nel 2022 «si prevede la realizzazione dell’attività di accertamento per il recupero del mancato pagamento relativo ai debiti tributari per la Tari 2018/2019 e il sollecito del pagamento del 2021». Al recupero del tributo sui rifiuti – viene specificato dagli uffici competenti – viene rivolta «particolare attenzione», poiché si tratta di un tributo «che presenta una significativa percentuale di insoluto dopo la prima emissione».


Inoltre, continua la spiegazione del lavoro fin qui svolto dagli uffici comunali, «è stata implementata anche un’attività di recupero della base imponibile Tari per l’individuazione delle posizioni per le quali sia stata omessa la presentazione di regolare denuncia e quelle per le quali la denuncia sia stata presentata in modo infedele. Si procede con l’attività di collaborazione con l’Agenzia delle entrate ai sensi dell’articolo 44 del Dpr 600/1973 secondo la quale il Comune “segnala all’ufficio delle imposte dirette qualsiasi integrazione degli elementi contenuti nelle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche». Un passaggio che riguarda principalmente le tante seconde case presenti in città sulle quali si è acceso il riflettore dell’amministrazione ormai da tempo.

A tutto questo si aggiunge l’attività degli uffici che è così sintetizzata: «Viene, inoltre, effettuata l’attività di controllo ed inserimento delle dichiarazioni ed agevolazioni Imu, presentate a mano o trasmesse per posta, fax o telematicamente dai contribuenti». Infine, una novità che riguarda il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria: «L’Ente ha predisposto la gestione del nuovo canone e delle pubbliche affissioni affidate fino alla fine del 2021 a gestore esterno». Quindi, dal 2022, anche questo tipo di attività è destinata a rientrare in Municipio.

Tra gli obiettivi che il settore “Tributi” della macchina comunale si pone – così viene assicurato nel Documento – c’è il «rafforzamento dell'attività di recupero coattivo dei crediti arretrati». Al momento, però, una quantificazione delle previsioni di recupero non è stata resa pubblica. Starà ai consiglieri comunali, in sede di riunione della commissione “Risorse” fornire ai cittadini gli opportuni approfondimenti e le informazioni attese.

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