La Ciclovia Tirrenica a Viareggio passa nella Lecciona: ecco la scelta dei tecnici della Regione

Gli atti non lasciano dubbi di sorta sul tracciato proposto al ministero nonostante i tanti dubbi e contestazioni

VIAREGGIO. Il “caso Lecciona” che ai primi di settembre ha visto sfilare per le strade di Viareggio un corto colorato e affollato per dire no al passaggio della Ciclovia Tirrenica fin dentro la Riserva naturale, finisce tra parentesi e la scelta della Regione è così riassunta: «Tronco 1, Marina di Carrara -Pisa, contesto prevalente urbano da Marina di Carrara a Viareggio, extraurbano da Viareggio (in località Lecciona) al Centro visite del parco di Migliarino in località Cascine Vecchie». Così si legge a pagina 55 della “Relazione illustrativa” allegata al del Progetto di fattibilità tecnica ed economica ed elaborata dal gruppo di tecnici che hanno vinto il bando della stessa Regione per definire il tracciato da inviare al ministero dei trasporti e delle infrastrutture. L’esito del lavoro è già a Roma e l’itinerario di collegamento tra Viareggio e Torre del Lago, e viceversa, è così definito: in località Lecciona. Come anticipato dal Tirreno qualche settimana fa e come “scovato” dalla consigliere regionale 5Stelle, Silvia Noferi, la quale ha fatto domanda di accesso agli atti per ottenere il materiale progettuale elaborato dal gruppo dei tecnici incaricati, ai quali gli Enti competenti – tratto dopo tratto di Ciclovia – hanno presentato le proprie proposte. Con il Comune di Viareggio ad indicare come tragitto scelto proprio quello all’interno della Riserva naturale.

«Ho fatto accesso agli atti e ho scoperto», spiega la consigliera, «che il macrotratto Toscana- tronco 1 che va da Marina di Carrara a Pisa, passerà dalla Riserva naturale della Lecciona per terminare all’interno del Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli in località Cascine Vecchie. Rimane però da scoprire chi ha deciso in Regione Toscana che la Ciclovia debba passare proprio dalla Lecciona all’interno del parco regionale anziché dal viale dei Tigli, come tutte le associazioni ambientaliste della zona richiedono da sempre, supportate anche dalla grande partecipazione popolare alla manifestazione cittadina del 4 settembre scorso».


Non solo, continua Noferi, «perché sarebbe interessante anche sapere se l’Ente Parco è stato interpellato e soprattutto chi ha risposto in proposito visto che c’è stato un avvicendamento di presidenti. A ciò si aggiunge il fatto che da oltre sei mesi la mozione presentata dal Movimento 5Stelle, per proporre il passaggio della Ciclovia dal viale dei Tigli anziché sulla Lecciona, giace dimenticata in qualche cassetto della commissione ambiente del consiglio regionale. Chi ha paura di discutere di questo tracciato? Perché non si affronta pubblicamente il problema con una chiara decisione politica del consiglio regionale?».

Una volta completate le Conferenze dei servizi dei mesi scorsi – va ricordato – la Regione ha poi atteso l’esito del lavoro del gruppo i progettisti esterni incaricato. I quali, evidentemente, non hanno rilevato impedimenti né tecnici e neppure normativi nella scelta finale di far correre la Ciclovia all’interno della Riserva naturale della Lecciona.

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