Nel centro di Querceta sosta a pagamento con mezz’ora gratis: ecco come funziona

L’idea dell’amministrazione, con alcuni posti per i residenti Insorge l’opposizione: «Colonizzazione pietrasantina»

SERAVEZZA. Trasformare una parte di stalli in piazza Matteotti e Pellegrini, oppure nelle centralissime vie Fratelli Rosselli e Don Minzoni, in parcheggi a pagamento. Ma con mezz’ora gratuita e alcuni posti gialli per i residenti. È questa una delle ipotesi al vaglio dell’amministrazione Alessandrini che tuttavia – nel 2022 – concerterà qualsiasi decisione con i residenti e i commercianti di Querceta. Al momento è solo un’idea posta sul tavolo della previsioni «perché fra i temi cardine di Querceta c’è quello dei parcheggi che scarseggiano: per trovare posto nelle ore di punta non è semplice – spiega il vicesindaco Adamo Bernardi -. Infatti i commercianti ci hanno già chiesto il ripristino del disco orario». Disco orario che però per i vigili non è semplice far rispettare».

«Senz’altro il prossimo anno questo tema sarà oggetto di discussione. Con calma», dettaglia Bernardi. «E soprattutto parlandone tutti insieme, con le categorie economiche e i residenti se si trovasse un equilibrio inserendo dei parcheggi a pagamento in centro sarebbe un vantaggio per tutti. Ad esempio potremmo pensare di inserire anche degli stalli riservati ai residenti, come è stato fatto a Pietrasanta in piazza dello Statuto. Mentre per chi deve recarsi nei negozi, potremmo lasciare il biglietto di cortesia di mezzora. Ma tutto ciò è da concertare con le categorie economiche e i residenti con cui avevamo parlato e spesso ci era stato riferito che il problema dei parcheggi a Querceta c’è e c’è l’esigenza di trovare una soluzione. Queste potrebbero andare in questa direzione».


Dov’è che parcheggi a pagamento funzionano? «Dove ci sono anche spazi alternativi gratuiti – conclude Bernardi -. E in questo caso abbiamo a poca distanza l’area del terminal della stazione e la piazza sempre sopra la ferrovia». La notizia che l’amministrazione Alessandrini sta paventando questa soluzione ha però già scatenato le polemiche sui social. In molti non la vedono di buon occhio. Anche perché Seravezza, ad esclusione dei parcheggi nell’area sotterranea di piazza Pertini (che tuttavia sono di fatto sempre rimasti gratuiti e tonati a pagamento da poco) non ha mai avuto stalli blu e parchimetri.

Anche la minoranza di centrosinistra si è scagliata contro questa ipotesi. «Il Comune di Seravezza è sopravvissuto molto più che dignitosamente fino ad ora senza doversi inventare mezzucci per mettere le mani nelle tasche dei cittadini – scrivono i consiglieri di minoranza di Creare Futuro -. Adesso pare che con la colonizzazione pietrasantina dell’amministrazione comunale si vogliano imporre anche al nostro Comune le gabelle già in vigore da tempo nella terra di Guiscardo. Sono tasse, si badi bene. Sono tasse sul suolo pubblico che il Comune decide di noleggiare ad ore non per fare il bene di questo o quello ma per imbottare soldi freschi e immediatamente spendibili. E sono soldi che usciranno dalle tasche dei cittadini e per la maggior parte di residenti di Seravezza». Cittadini «che presto si stuferanno di pagare il parcheggio a pagamento a Querceta e sceglieranno altri luoghi per andare a fare le loro compere. Ad esempio parcheggiando gratis alla grande e media distribuzione».

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