Maltempo in Versilia: i danni ai bagni, le raffiche record e le onde che hanno mangiato la spiaggia - Il video

Il vento di Libeccio ha raggiunto i settanta chilometri orari causando disagi soprattuto negli stabilimenti balneari della Passeggiata a Viareggio

VIAREGGIO. Decine di katesurf dalle vele colorate saltano tra il mare e la spiaggia della Versilia. E a un certo punto, guardandoli volare dalla Passeggiata di Viareggio, non si capisce dove inizia l’arenile e finisce l’acqua.
Sono le dieci di sabato 27 novembre e il peggio della Libecciata che ha colpito la costa tra la notte di venerdì e le prime ore di ieri è già alle spalle quando gli acrobati delle onde si tuffano per ballare con le loro tavole.

Sono i loro i primi testimoni di come e quanto il vento abbia morso la spiaggia, mangiandone buona parte e cambiando il profilo del lungomare trasformandolo in un susseguirsi di riflessi e ombre. Colpa delle onde alte fino a quattro metri che sono arrivate fino agli stabilimenti balneari per poi, tornando indietro, creare pozze e rivoli d’acqua.

Viareggio, il Libeccio si è mangiato la spiaggia in una notte



I DANNI

Diversi i bagni che hanno subito danni. Perché non tutta l’acqua che è entrata tra le cabine è poi riuscita ad uscire. E in tanti casi si è insinuata nelle strutture. Come per il bagno la Perla del Tirreno in Passeggiata. Ma non solo, perché problemi di vario tipo si registrano a Marina di Pietrasanta come al Forte. La conta dei danni – come spiegano gli stessi balneari – è in divenire e una stima più chiara potrà essere fatta tra oggi e domani.

Quello che è certo è invece la forza con cui l’ondata di maltempo ha colpito la Versilia. Niente di inaspettato, visto che venerdì la Regione Toscana aveva diramato l’allerta meteo della Protezione civile nella quale soi anticipava l’arrivo del maltempo, in particolare di un forte vento di libeccio che nelle ore successive avrebbe colpito la costa Toscana.

I DATI

È dal monitoraggio delle diverse stazioni meteorologiche sparse lungo la Versilia che è possibile ricostruire la forza con cui il vento ha colpito il nostro territorio. Ad esempio la raffica record è stata registrata dalla stazione posizionata in Darsena alle 8.30 di ieri quando ha raggiunto gli oltre 37 nodi, vale a dire circa settanta chilometri orari. Una velocità discreta, soprattutto se si pensa che il record di quest’anno è di poco superiore (poco più di quaranta nodi).

Meno intenso, invece, il picco registrato al Forte dove la raffica più è stato raggiunta alle 9.30 con un’intensità molto inferiore, visto che ha superato di poco i 43 chilometri orari. Per fortuna dalle undici in poi il vento ha cambiato direzione passando da sud ovest a sud e quindi allentando e di molto la sua intensità che è via via diminuita lasciando spazio alla pioggia. Per la gioia della balneari e la delusione degli appassionati di katesurf che sono stati costretti a uscire dall’acqua ripiegando vele e tavole colorate nelle sacche fino alla prossima sventagliata.



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