Viareggina bloccata in Sudafrica dalla variante con l’anziana madre: «Mio figlio disabile mi aspetta, aiutatemi» - Video

La donna racconta la sua odissea: «Siamo venute a prendere le ceneri di mio fratello morto dieci giorni fa in Sudafrica. E ora non sappiamo come tornare a casa perché non ci fanno salire sul volo»

VIAREGGIO. Due minuti e mezzo per raccontare la sua storia: dolorosa e kafkiana insieme. Sara Cupiti, 42 anni, viareggina, oggi residente a Firenze, è bloccata in Sudafrica con la madre, 83 anni, fermate dall’altra parte del mondo dalla nuova variante del coronavirus – “Omicron” – che ha convinto molti paesi a chiudere i collegamenti aerei oppure a rimpatriare, attraverso le compagnie di bandiera, solo i connazionali. È la stessa Sara, che nel 2009 ha partecipato al festival di Burlamacco e per due volte è stata candidata al consiglio comunale nelle liste della sinistra a raccontrare.

Bloccata in Sudafrica per la variante con l’anziana madre: «Mio figlio disabile mi aspetta, aiutatemi»

«Mi trovo – dice – in Sudafrica con mia madre che ha 83 anni e si chiama Italia Rosa. Siamo venute dieci giorni fa perché purtroppo mio fratello è morto ed era residente qui. Siamo venuti per portare a casa le sue ceneri. In questi dieci giorni abbiamo sistemato tutti i documenti per portarlo con noi in Italia. E domani sera dovevamo avere il volo per la Svizzera e poi fare uno scala e arrivare in Italia».

E qui nasce il problema. «Con l’emergenza covid non possiamo prendere il nostro volo, perché ogni compagnia prede solo i propri cittadini e noi non essendo svizzeri non potremo salire a bordo. Ecco perché al momento siamo bloccati. E non sappiamo quando potremo ripartire». Dopo aver spiegato il cortocircuito ecco l’appello.

«A casa ho un figlio di sette anni disabile che sa che la sua mamma tornerà lunedì, non so come potrà reagire quando saprà che forse così non è. Ecco perché chiedo a tutte le istituzioni di aiutarci per tornare in Italia. I voli sono tutti completi, e in questo momento non ci sono compagnie che possono darci un volo. Io sono sola qui, dall’altra parte mondo con una donna di 83 anni a cui è morto un figlio dieci giorni fa. A casa mi aspettano mio marito e mia figlia di sedici anni. Chi può aiutarci – conclude quasi in lacrime – lo faccia, gliene saremo infinitamente grati».

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