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Pietrasanta, ok alla variante: Coop e Conad ora potranno essere ampliati

Spazi più grandi in cambio di opere pubbliche: rotonde e restyling dei parcheggi. Rimane in stallo la cittadella dello sport dopo la “mannaia” della Regione

PIETRASANTA. Venti anni dopo la variante Coop-Conad è realtà. Del progetto, che porterà in dote alla città due rotatorie sulla via Aurelia, un nuovo parcheggio e un nuovo stadio, dando in cambio alle stesse Coop e Conad la possibilità di ampliare i propri supermercati, si cominciò infatti a discutere agli albori del nuovo millennio: fra una decina di giorni – il 3 o il 6 dicembre – il consiglio comunale darà il via libera definitivo alla variante.

«Finalmente ci siamo: la fase delle osservazioni non ha infatti apportato alcuna integrazione al progetto. L'auspicio è di potere aprire i cantieri sulla via Aurelia in tempi brevi: in chiave sicurezza e per il riassetto della viabilità si tratta di una soluzione di grande rilevanza», spiega Paolo Bigi, presidente della commissione urbanistica. Come noto lungo l’asse della via Aurelia è prevista la realizzazione di una rotatoria all'altezza della Madonnina (pagherà Conad) mentre una seconda rotonda è in agenda all'altezza del viale Apua-via Aurelia (competenza Coop). Sempre nella variante è stata inserita anche la riqualificazione a parcheggio dell’area di via Col di Nava.


In cambio i due marchi avranno, come detto, la possibilità di ampliare la propria struttura di vendita. La Coop raggiungerà, con gli spazi alimentari, i 2.500 mq totali – raddoppiando la superficie attuale – occupando l’area oggi occupata dallo scheletro della “ex Lorenzi” mentre altri 1.500 di area commerciale non alimentare saranno realizzati nell’attuale parcheggio. Per quanto riguarda Conad l'ampliamento includerà l’area attualmente utilizzata a magazzino realizzando una sede chiamata ad accogliere laboratori.

Sul fronte della cittadella dello sport che verrà lungo via Unità d'Italia – terreni di proprietà della Coop – gli scenari restano invece nebulosi: l'idea di Giovannetti&C. era infatti quella di dare il via ad una serie di opere polifunzionali occupando una superficie di circa 77mila metri. Opzione rigettata dalla Regione che ha, di fatto, dimezzato la metratura utilizzabile consentendo il via libera alla realizzazione del nuovo stadio con annesse gradinate, parcheggio, spogliatoi e campetti su 38 mila metri quadrati eliminando, di conseguenza, migliaia di metri cubi di potenziali edifici con destinazione commerciale e direzionale. «Abbiamo preso atto delle prescrizioni della Regione – è il pensiero di Bigi – riguardanti l'area sportiva: intanto pensiamo al progetto del nuovo stadio con oneri di costruzione a carico di Coop, ma resta la nostra intenzione di valorizzare l'intera area. Vediamo gli sviluppi». Con tempi, alla voce impianti sportivi, che si preannunciano quindi incerti: come a dire che il vecchio stadio che si affaccia sul centro cittadino e destinato, da decenni, a diventare parcheggio, continuerà ad ospitare allenamenti e partite ancora a lungo.

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