I nomi di chi si è fatto cremare su due muri dei cimiteri comunali di Viareggio 

La proposta della consigliera comunale Malfatti: «I funerali costano e così si perde il senso della comunità»

TORRE DEL LAGO. Torna di scena il confronto in consiglio comunale sull’ipotesi – accarezzata dalla prima amministrazione Del Ghingaro – di un impianto di cremazione nel cimitero di Torre del Lago, impianto che l’Azienda speciale pluriservizi, oggi assorbita da Icare, aveva ritenuto indispensabile per fare fronte al “rosso” nei conti dei servizi cimiteriali dovuto all’aumento delle cremazioni. Alla mozione del consigliere Luigi Troiso(lista Civica.Mente) che chiedeva la revoca dell’atto di indirizzo nel senso del crematorio approvato dal consiglio comunale nel 2016, si è contrapposta la mozione della maggioranza, presentata dalla consigliera Alessandra Malfatti (Lista Del Ghingaro), coadiutrice dell’amministrazione per la frazione di Torre del Lago. Mozione con una proposta che fa discutere: in entrambi i cimiteri (frazione e Viareggio) un muro da destinare all’apposizione di targhette in memoria di chi sceglie di essere cremato.

«Una proposta», ha spiegato Malfatti in consiglio, «nata in campagna elettorale da una riflessione fatta insieme a Duilio Francesconi (consigliere della stessa lista, ndr) e che parte dal valore dei cimiteri. Luoghi rappresentativi della memoria della comunità, dove ritrovare la propria storia e il proprio valore, luogo fisico dove si raccoglie il senso comunitario. Quindi si capisce bene come sia importante preservare questa funzione sociale e culturale, tenendo conto delle tendenze sociali dell’ultimo periodo, con un 2021 che ha visto il 36 per cento dei defunti scegliere la cremazione». Per chi prende questa decisione, aggiunge malfatti, «c’è la possibilità di deporre l’urna all’interno del cimitero o che la stessa venga conservata o che le ceneri vengano sparse. Una tendenza che va un po’ a perdere l’identità della comunità perché non la preserva». Da qui la decisione di creare due muri nei cimiteri comunali, « dove chi vuole può apporre una targa per non disperdere quel senso di comunità che la cremazione toglie, e tenere vivo il ricordo di quello che ognuno di noi ha rappresentato per la stessa comunità».

Nell’intervenire sulla mozione della maggioranza, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Carlalberto Tofanelli, ha difeso le ragioni della scelta della cremazione con queste argomentazioni: «Questa iniziativa, anche nobile, contrasta con quella che è la volontà del defunto di volersi far cremare. Comprensiva di volontà di non apparire proprio nel cimitero. Quindi il rischio è di avere un muro della memoria che rimarrà un muro: senza memoria».

Nel rispondere a Tofanelli, Malfatti ha aggiunto: «Il muro sarebbe per chi lo volesse e la proposta lo specifica. Le ragioni della scelta della cremazione sono tante, anche economiche. Perché il funerale costa tantissimo e la cremazione, invece, ha un altro costo. Alcuni lo fanno per scelta, ma altri per motivazioni economiche. Per chi volesse, così la proposta, ci sarebbe la possibilità di applicare una targhettina in ricordo, in una parte nel cimitero di Torre del Lago e in una parte di quello di Viareggio».

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