Strage, Viareggio corre da sola: no all’iniziativa di Lucca

Il presidente della commissione “Tavolo della memoria”, Gabriele Tomei: «Abbiamo sempre ritenuto quel documento uno strumento inutile». Ecco il dibattito in consiglio

Donatella Francesconi

viareggio. Il Comune di Viareggio non compare tra gli undici che hanno sottoscritto la lettera inviata a Ferrovie, ministero dei trasporti e agli altri Enti competenti, per richiede un incontro urgente al tavolo con la stessa Fs per poter fare domande puntuali sullo stato di avanzamento delle norme in materia di sicurezza del trasporto ferroviario, sia di merci pericolose che in generale. E il caso della mancata firma approda in consiglio comunale con due mozioni distinte, frutto del lavoro della commissione consiliare “Tavolo della memoria”. In una – a firma del consiglieri Tiziano Nicoletti (Lista Bonaceto sindaco) e Alessandro Santini (capogruppo della Lega) – si impegna il sindaco «a sottoscrivere la lettere predisposta e inviata dal Comune di Lucca». Nell’altra – a firma dei consiglieri Gabriele Tomei (“Progetto per Viareggio”), Azzurra Benvenuti(Lista Del Ghingaro) e Filippo Ciucci (Pd) – si impegna il sindaco « a continuare l’iniziativa politica per la costituzione dell’Osservatorio nazionale permanente in ambito “Merci pericolose trasportate e a rinnovare al ministro delle infrastrutture e dei trasporti e ad Anfisa la disponibilità di Viareggio ad accoglierne la sede». E, inoltre, «a richiede un nuovo incontro», con tutti gli Enti competenti, «per verificare la effettiva messa in opera ed esecuzione delle misure mitigative, impeditive di eventi come quello accaduto il 29 giugno 2009 a Viareggio. Nonché verificare l’esatto adempimento delle prescrizioni Asl del giorno 11 giugno 2013 e della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie». Se la seconda mozione è stata approvata all’unanimità, la seconda invece è stata bocciata. Per sindaco e consiglieri di maggioranza, insomma, non vale il detto per cui “l’unione fa la forza”.


«La mozione a firma mia e di Santini», così l’intervento del consigliere Nicoletti, «nasce dall’esigenza posta dal presidente dell’associazione “Il Mondo che vorrei”, Marco Piagentini. Il quale alla commissione consiliare ha scritto che è sì importante la costituzione dell’Osservatorio, ma si deve arrivare a mettere al tavolo Ferrovie, Prefetti, sindaci e questo è l’obiettivo da raggiungere. Non sottoscrivendo la richiesta del Comune di Lucca si rischia di perdere di vista l’obiettivo».

Molto diverse le parole del consigliere Tomei, che è anche presidente della commissione “Tavolo della memoria”: «Abbiamo sempre ritenuto lo strumento della lettera del Comune di Lucca uno strumento inutile, che non dava forza al nostro percorso». Il che significa che l’obiettivo Osservatorio, voluto da sindaco e maggioranza senza esito alcuno, prevale su quanto chiedono gli stessi familiari del disastro ferroviario da 32 vittime: «Come associazione “Il Mondo che vorrei”», si legge nella nota inviata il 22 settembre alla stessa commissione a firma di Piagentini, «ricordiamo che non sottoscrivendo la proposta/richiesta del Comune di Lucca rischieremo di perdere di vista l’obiettivo (se l’obiettivo è quello di interloquire seriamente con ferrovie) che sembrava accomunare tutti i membri di codesta commissione. Perché, e questo è certo, il Comune di Lucca e i Comuni firmatari del documento chiederanno a breve un incontro con Ferrovie e le sue controllate, sia che Viareggio con la propria adesione partecipi o no a quell’incontro».

Ma il documento predisposto dal Comune di Lucca, per iniziativa del consigliere Roberto Guidotti, capogruppo del Partito democratico, è stato definito dal consigliere viareggino dello stesso partito, Filippo Ciucci, candidato unico a segretario dello stesso partito, come in contrapposizione alla mozione della maggioranza viareggina del sindaco Del Ghingaro « che ci tiene alla larga da strumentalizzazione polemiche in cui non vorremmo cadere». Cosa si possa strumentalizzare di fronte alle fiamme, alle macerie, ai cadaveri, alle ustioni, ai funerali di quella maledetta notte è difficile da comprendere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA