Lo sport piange Francesco Romani, una vita divisa fra tatami e montagna

Aveva 88 anni, due settimane fa era caduto in casa. Nel 1959 aveva fondato la palestra Budokan, tempio delle arti marziali

VIAREGGIO. La città perde un pezzo importante della sua storia sportiva e non solo: è morto all’età di 88 anni Francesco Romani, fondatore della palestra Budokan.

Due venerdì fa Romani era caduto nella propria abitazione di Viareggio e per questo era stato ricoverato nella sezione alta intensità dell’ospedale Versilia. Il suo fisico, però, non ha retto al trauma e nel tardo pomeriggio di ieri i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.


Il nome di Romani è legato a filo doppio alle discipline delle arti marziali. Tre in particolare quelle che ha praticato a livelli altissimi: il karate (nono dan), l’aikido (settimo dan) e il judo (quinto dan). Aveva cominciato a praticarle nel 1957 con Tetsuji Murakami Sensei e Kanazawa Sensei in Francia e in Inghilterra: due anni dopo, una volta rientrato in Italia, aveva deciso di farne una professione con l’apertura della palestra Budokan: prima in piazza Shelley, poi nella sede attuale di via Buonarroti.

Sono tantissimi i versiliesi a essere passati sui tatami della Budokan per arrivare, in molti casi, a diventare a loro volta maestri. Ma ci sono anche i volti noti: l'attrice Delia Scala frequentava la palestra per allenarsi, mentre lo stesso Romani negli anni Settanta si recava dall'ingegnere Vittorio Valletta (allora numero uno Fiat) nella sua villa a Forte dei Marmi per insegnare judo. «Mi ricordo ancora quando tra lo stupore generale parcheggiavo la mia Mini nella villa dell'ingegner Valletta», raccontò romani nel 2019, in occasione dei 60 anni della sua palestra. Nella sua carriera ha ricoperto la carica di vicepresidente dell’Unione europea Aikido e presidente della commissione tecnica di karate. È stato istruttore capo presso l’Accademia italiana di judo e atleta nazionale.

L’altra sua grande passione è stata quella della montagna, che l’ha portato anche alla scoperta dell’Oriente, in Nepal e in India. È stato a lungo volontario del Soccorso alpino, di cui ora era membro emrito. Passione tramandata al figlio Paolo, che del Sast è addetto stampa. Oltre a Paolo lascia la moglie Antonella Padolecchia.

La salma di Romani verrà trasferita nella tarda mattinata di oggi alla Croce Verde e sempre oggi sarà decisa la data dei funerali.

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