Un sorso di vino firmato da Stefania Sandrelli per piantare alberi in Versilia: «Ecco il progetto»

L'iniziativa dell'azienda vinicola Bottega per festeggiare i trent'anni di collaborazione con l'attrice: «Ogni dodici bottiglie vendute regaleramo al territorio un faggio o un quercia»

Un sorso di vino firmato da Stefania Sandrelli, icona senza tempo del cinema italiano, per aiutare l’ambiente. Non è il solito ritornello o il «bla bla bla» denunciato dall’ecoattivista Greta Thunberg negli ultimi giorni. È una piccola ma reale iniziativa dal sapore verdissimo di un’azienda vinicola Veneta, con una bella fetta di produzione in Toscana, per cui l’attrice, viareggina di nascita, è la testimonial da trent’anni.

L’idea di fare un regalo alla natura dopo aver ricevuto in cambio molti dei suoi frutti per tre decadi, nasce da due compleanni in programma nel 2022: la collaborazione tra l’azienda e la protagonista, tra gli altri, de “La prima cosa bella” di Paolo Virzì; e i trent’anni di un Chianti prodotto nel senese che va forte all’estero. Il patto tra produttori e consumatori è semplice: ogni dodici bottiglie di vino vendute, l’azienda pianterà un albero, più precisamente un faggio oppure una quercia. E che c’azzecca la Toscana? Alla domanda rispondono direttamente dall’azienda veneta.


«Il prossimo anno Bottega spa, azienda vinicola trevigiana, e Stefania Sandrelli, festeggeranno trent’anni di ininterrotta collaborazione nella produzione di un Chianti, amatissimo all’estero, divenuto un po’ la bandiera internazionale del buon bere e del cinema italiano». «La cantina veneta – proseguono – che ha cinque siti produttivi di cui uno a Montalcino, nel senese, e che da par suo produce una corposa gamma di vini e di grappe di grande personalità, ha deciso di proseguire un suo programma ecosostenibile che l’ha portata ad abbassare dell’88% le emissioni di anidride carbonica rispetto alla media dei distillatori italiani (fonte Assodistill, ndr) grazie a una serie di investimenti mirati».

Una svolta che guarda all’ambiente e che l’azienda ha pensato fosse tempo di far uscire da vendemmia, pigiatura, fermentazione e imbottigliamento. E così ha deciso di piantare un albero ogni dodici bottiglie vendute di Venedika e Florenzia, due vini rossi molto conosciuti. Delle migliaia di piante da mettere a terra Sandro Bottega, titolare di Bottega spa, ha deciso di regalarne e piantumarle una parte, se i sindaci lo vorranno, a Lucca e in Versilia, in particolare a Viareggio, dove è nata Stefania Sandrelli.

«Stefania – dice l’imprenditore veneto – è una grande esperta di vini tanto che ci rivolgiamo spesso a lei per assaggiare le nostre novità e avere un suo parere. Per questo trentennale avremmo deciso di piantare un bel po’ di alberi a Viareggio e Lucca. Siamo convinti di dover fornire un contributo, anche se minuscolo, a risolvere il problema dell’anidride carbonica nelle grandi città, da Roma a Milano, con qualche incursione in località a noi care come Ravenna, per ricordare Dante, e Venezia da cui distiamo solo 50 chilometri. Non potevamo non pensare alla Sandrelli e alla sua terra. Tutto questo, ovviamente, se le autorità competenti, sindaci in primis, lo vorranno. Sappiamo che tutti saranno d’accordo nell’aumentare il verde nelle loro città ma saranno i sindaci a indicarci le aree con maggiore concentrazione di cemento e quindi più bisognose di verde».

Nel 2022, quando scatterà il trentennale della collaborazione imprenditoriale dell’attrice versiliese con l’imprenditore veneto, sono in programma, tra le altre cose, anche eventi sia in Versilia che nella zona del Chianti sperando che ciò che verrà presto piantumato cresca rigoglioso.

Questa messa a terra di alberi di faggio e di quercia, notoriamente con maggiori capacità di assorbimento di anidride carbonica, sarà per Bottega la prosecuzione di un processo ambientale che ha già portato l’azienda a utilizzare energia da fonti alternative, «di riciclare venti milioni di litri d’acqua all’anno, sedici tonnellate di polietilene, dieci di carta siliconata, di utilizzare mille tonnellate di carta e cartone da foreste sostenibili, di riciclare il 50% del vetro e di climatizzare i 40 mila metri quadrati di siti produttivi con un sistema geotermico».

La palla, pardon, il bicchiere di vino, adesso è nelle mani dei sindaci che dovranno decidere se accogliere questo regalo verde firmato da Stefania Sandrelli.

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