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Achille Lauro, Dante e l'allarme clima. Ecco tutti i bozzetti dei carri per il prossimo Carnevale di Viareggio - Foto

“La formica e la cicala” (Luigi Bonetti)

Tra i temi anche la parità di genere e la pandemia da Covid. Immagini, autori e descrizioni.

VIAREGGIO. «Sembra Carnevale». Lo abbiamo pensato in tanti, in quei fine settimana tra settembre e ottobre in cui ci siamo eccezionalmente ritrovati sui viali a mare per veder tornare a sfilare i carri. Sembra Carnevale, ci dicevamo. Sembra Carnevale, come canta Achille Lauro in una sua canzone. E proprio lui, il tanto discusso rapper che ha preso il nome d’arte dal famoso armatore napoletano, è uno dei personaggi che troveremo sui carri del prossimo Carnevale. I bozzetti sono stati svelati ieri pomeriggio alla Cittadella e, ancora una volta, i nostri carristi dimostrano di lasciarsi ispirare da più mondi: citano opere letterarie e brani musicali, ci parlano della parità di genere così come ci mettono in guardia sul clima che cambia.


“Il sognatore”
di Jacopo Allegrucci

Un vincitore, ci ricorda il carrista riprendendo un celebre aforisma di Nelson Mandela, è un sognatore che non si è mai arreso. E il sognatore, nel carro di Allegrucci, è Don Chisciotte della Mancha, il personaggio nato dalla penna di Miguel de Cervantes: in questa allegoria il cavaliere errante invita tutti noi a non arrenderci di fronte alle difficoltà della vita, a rialzarci dopo essere caduti e a sconfiggere i mulini a vento che, qui, rappresentano la pandemia.


“Dotti, medici e sapienti”
di Alessandro Avanzini

Il carrista più vincente tra quelli attualmente in attività riprende una famosa canzone di Edoardo Bennato per restituirci una fotografia tutt’altro che edificante del nostro Paese. Avanzini lo rappresenta con l’immagine, dal sapore retro, dell’Italia turrita, il capo cinto da una corona muraria composta da piccole torri: alle sue spalle incombono alcuni animali simbolo del potere politico, militare e giudiziario. “Un coro di buoni propositi per un paese in affanno, una pioggia di zecchini d'oro per il campo dei miracoli: andrà diversamente?” è l’interrogativo di Avanzini.


“La festa dei folli”
di Luca Bertozzi

Ambientazione medievale per il campione in carica che si rifà alla festa in maschera che si svolgeva tra il dodicesimo e il diciassettesimo secolo il 26, 27 e 28 dicembre: ispirata ai Saturnali romani, giocava come questo ciclo di festività sul rovesciamento della realtà e delle gerarchie sociali della vita quotidiana. Un po’ come il Carnevale. E per Bertozzi l’emblema di questo sentimento è il cantante Achille Lauro, simbolo del sapersi trasformare, negare ogni identità e rinnovare sé stessi: Bertozzi lo traveste da papa, un re che fa della libertà e della diversità il suo way of life.


“La formica e la cicala”
di Luigi Bonetti

Il carro è una rilettura in chiave moderna della conosciutissima favola di Esopo: la cicala, spaparanzata su una sedia a sdraio mentre suona il violino, passa l’estate a cantare senza preoccuparsi di raccogliere il cibo per l’inverno. Che, invece, è un cruccio della formica, tanto laboriosa quanto attenta e scrupolosa nell’utilizzare tutti gli strumenti per lavorare in totale sicurezza. Curiosità: con un soggetto simile Sergio Baroni trionfò in prima categoria nel 1975 – il titolo era “La cicala e le formiche”.


“E quindi uscimmo a riveder le stelle”
di Stefano, Umberto e Michele Cinquini e Silvia Cirri

Proprio quando il mondo celebra i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, i Cinquini propongono un carro intitolato come l’ultimo verso dell’Inferno della “Divina commedia”. Un inno alla vita che ritorna dopo il lockdown, il distanziamento sociale e gli abbracci che per troppo tempo ci siamo e ci sono stati negati. Una rinascita che passa attraverso uno struggente bacio e persone che tornano a far festa per strada.


“Homogeneity-parità di genere”
di Fabrizio Galli

Tema attualissim: si parla delle pari opportunità per uomini e donne, un obiettivo visto ancora come “un miraggio” ma con una prospettiva che fa comunque ben sperare perché certi stereotipi sulle donne stanno piano piano – e finalmente, verrebbe da aggiungere – cadendo. L’idea e il bozzetto portano la firma di Valentina Galli, figlia del carrista, che vanta un trascorso tra le maschere isolate e da anni collabora alla realizzazione dei carri di papà Fabrizio. Più parità di genere di così.


“Reset – si riparte da sottozero”
di Lebigre e Roger

L'uomo ha perso tempo, risorse naturali e orientamento, è l’allarme lanciato dalla famiglia di costruttori italofrancesi. Domina la scena un’orsa polare – animale che peraltro i Lebigre-Roger avevano realizzato pochi anni fa per un festival a Nuuk, capitale della Groenlandia, dedicato alle emergenze climatiche, riscuotendo un bel successo – sovrastata da un iceberg alla deriva: tra le sue zampe c’è il pulsante ‘reset’ che i grandi della Terra avrebbero dovuto azionare prima di arrivare al punto di non ritorno. Lo premerà, alla fine, un piccolo inuit.


“Il futuro? Un’ipotesi”
di Luciano Tomei

La nuova costruzione di Tomei è una drammatica satira che raffigura il consumismo sfrenato, i poteri forti, la corsa agli armamenti, i rifiuti tossici e, più in generale, i grandi drammi sociali che affliggono la nostra contemporaneità. Si domanda, giustamente, il carrista: è questo il mondo che vogliamo consegnare ai nostri figli? Sul proscenio troviamo un bambino che immagina un mondo fiorito e colorato. Ma il suo sogno è minacciato da grandi figure oscure.


“Manipulation”
di Roberto Vannucci

La comunicazione può rivelarsi un pericoloso strumento di manipolazione se usato scorrettamente: questo il pensiero di Vannucci, che dopo aver esaltato la vita tra gioie e dolori nel suo ultimo carro vira verso tinte decisamente più fosche. Il costruttore mette in guardia dai manipolatori che, attraverso il linguaggio televisivo, dei social e delle nuove tecnologie, cercano di condizionare le masse. E Vannucci li immagina come un gigantesco burattinaio che, cercando di non dare nell’occhio, muove i fili. Ma c'è una via di uscita: riscoprire i sentimenti e la capacità di guardare il mondo attraverso i nostri occhi.



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