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Trenta super suite all'hotel Principe di Piemonte di Viareggio: cosi l'albergo diventerà un 5 stelle lusso

La hall del Principe di Piemonte: sullo schermo è visibile Giuseppe Mancino, chef stellato del Piccolo Principe

La struttura chiude per lavori il primo novembre: riaprirà ai primi di maggio 2022. Le stanze di livello top potranno ospitare ministri e reali

VIAREGGIO. È iniziata l’operazione 5 stelle lusso all’hotel Principe di Piemonte. Il più famoso albergo di Viareggio chiuderà i battenti il primo novembre, per iniziare i lavori che dovranno trasformarlo in un albergo di grande livello internazionale a partire dai primi di maggio del 2022. Quando riaprirà la hall ai clienti. Un albergo che dovrà essere capace di attirare ministri e reali, oltre a personaggi di spicco del cosiddetto jet-set: attori, politici, artisti.

A questo scopo, il Principe di Piemonte ha messo in cantiere la realizzazione di 30 super suite, con una riduzione del numero complessivo di camere (oggi 106), ma con un innalzamento della qualità e del comfort. Non solo: alcune suite, le più esclusive, saranno più ampie, al punto da potersi definire degli appartamenti. Spazi adeguati, si ritiene, a un ospite di livello assoluto, come un ministro o un principe. Che, notoriamente, porta con sé staff e una rete di familiari piuttosto numerosi.

Uno dei modelli di riferimento è l’Hotel de Paris di Montecarlo, nel Principato di Monaco: una struttura che rappresenta l’eccellenza dell’ospitalità. In questo grande albergo c’è una suite che rappresenta il massimo e che non a caso è intitolata a Grace Kelly, la camera "Principessa Grace": quasi 1.000 metri quadrati su due piani. Per prenotarla si parte da 30mila euro a notte: come si suol dire, non è per tutti.

Naturalmente il Principe di Piemonte ha il suo progetto e le sue caratteristiche. È un edificio liberty che, per ogni intervento, deve affrontare una procedura complessa. «Il percorso che stiamo facendo parte da lontano - dice Stefano Plotegher, direttore del Principe di Piemonte - Abbiamo iniziato con l’impiantistica e la domotica (la dotazione tecnologica dell’albergo per renderlo più moderno e "connesso", ndr); ora ci occupiamo delle camere vere e proprie. È un progetto a lungo termine, in cui crediamo molto. Naturalmente tutto viene fatto nel rispetto del Principe di Piemonte, che non può e non deve essere stravolto».

«Gli elementi fondamentali della riqualificazione dei prossimi mesi - si legge in una nota della proprietà dell’albergo - richiameranno l’atmosfera e lo splendore dell’èra in cui il Grand Hotel Principe di Piemonte ha creato il suo mito. Un periodo fantastico, a partire degli anni Venti, che ha portato nell’iconica struttura sul lungomare di Viareggio (che inizialmente si chiamava Select Palace Hotel), i grandi personaggi italiani e internazionali del campo artistico, culturale, intellettuale, politico, dello spettacolo, che con la loro frequentazione hanno alimentato il mito di una struttura teatro anche di produzioni cinematografiche internazionali. Gli specchi, gli ori, i toni caldi degli ambienti, i tessuti pregiati accoglieranno gli ospiti nelle camere e nelle suite, molte delle quali interamente rinnovate e dotate di ogni comfort. Una particolare cura - si conclude - verrà riservata alla selezione del mobilio che caratterizzerà i nuovi ambienti realizzati, con l’intervento di artigiani e fornitori toscani».

L’obiettivo, come più volte ribadito, è abbandonare la doppia classificazione 5 stelle-4 stelle: il cambio di grado tra estate e inverno, onestamente, ha sempre avuto poco senso e lo ha ancora meno nel turismo che guarda al post-pandemia. Primo, perché il Principe di Piemonte, nell’ottica di chi lo gestisce, deve avere un’identità chiara e precisa. Secondo, perché l’hotel, in futuro, dovrà essere aperto 12 mesi all’anno. Quindi un cambio di classificazione tra estate e inverno è da considerarsi inadeguato.

I nuovi lavori al Principe di Piemonte sono un’altra tappa del corso targato Savogno Investments, società proprietaria del Principe, del vicino hotel Excelsior e dei beni immobiliari della galassia Finedil, in cui la Savogno è entrata nel novembre del 2019. La società fa parte del Gruppo italo-austriaco Gb - in cui figura tra gli altri soci la famiglia pistoiese Nesti - e rappresenta un autentico colosso che sta investendo grandi cifre su Viareggio: è noto, come scritto dal Tirreno, l’interesse per il cinema Odeon sulla Passeggiata. A un Principe di Piemonte superlusso nel giro di qualche anno sarà affiancato il nuovo Excelsior, destinato a un turismo più familiare e meno esclusivo.© RIPRODUZIONE RISERVATA