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A Viareggio cambiano i bagni: sulla spiaggia verande chiuse d’inverno e spazi per lo sport nei mesi estivi

Una veranda sulla spiaggia

Prima presentazione pubblica del progetto nel pomeriggio di mercoledì 17 ottobre. Tra venti giorni il voto in consiglio comunale, poi le osservazioni

VIAREGGIO. Nuovo Piano degli arenili, ovvero tutte le novità su quello che si potrà fare e non fare sulla spiaggia, d’estate ma anche – e soprattutto – in invero in quella corsa alla destagionalizzazione del turismo viareggino che sembra meta irraggiungibile. Ieri pomeriggio l’assessore Federico Pierucci, il dirigente del Comune, Stefano Modena, e i professionisti che hanno lavorato al nuovo strumento urbanistico, si sono incontrati con alcuni balneari al Teatro Jenco, nell’ambito del percorso partecipativo che dovrebbe coinvolgere i cittadini, ma alle 15 di un pomeriggio in mezzo alla settimana non è la scelta migliore per attirare presenze.

Tra le principali novità, quella che resterà indigesta ai ristoratori, soprattutto della Passeggiata viareggina: il nuovo Piano degli arenili ammette «l’ampliamento lato mare del vagone delle cabine», è stato spiegato. E se in testa la vagone si trova lo spazio per la somministrazione di cibo e bevande, allora «questo ampliamento può avere larghezza maggiore di quella del vagone» e può dotarsi «di spazi sottostanti per tutte quelle funzioni che non sono a vista». Inoltre, «le verande possono essere chiuse con strutture trasparenti» così da evitare che i clienti vengano travolti da vento, pioggia e sabbia.


Per l’estate, invece, la novità principale è l’introduzione di quella che i tecnici ieri hanno definito come la fascia di arenili con funzione di “Servizi di spiaggia”, in particolare quelli per praticare sport, sempre più richiesti dalla clientela. C’è poi tutto un tema che attraversa per intero il nuovo Piano degli arenili (il precedente è scaduto nel 2014): quello della visibilità del mare dalla città.

I balneari che hanno stabilimenti nelle strade parallele alla Passeggiata hanno richiesto di poter realizzare cancelli esterni più alti. Il Piano lo consentirà, ma – è stato spiegato ieri – «sempre garantendo la trasparenza, ovvero in ferro o legno ma con maglie grandi. Anche dove c’è il passo a mare». Di conseguenza dovranno scomparire tutte le chiusure fai da te: «La visuale del mare deve essere sempre possibile. Bisogna avere strutture anti sabbia, ma le stesse devono lasciare una trasparenza. Perché la prospettiva verso il mare deve essere sempre aperta».

Omogeneità di chiusura anche per i vagoni dei cabine di quegli stabilimenti balneari che d’inverno scelgono di non erogare nessun servizio. Perché lo scopo finale è quello di «garantire decoro alla città e alla spiaggia che è il suo fulcro». E poi – come già noto – vai libera alle piscine e alle vasche per idroterapia, «privilegiando volumi in interrato».

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