Lavori al pontile di Tonfano, la richiesta dei balneari: «Interventi subito oppure si rimandi tutto»

Le categorie chiedono uno slittamento di almeno un anno per non far coincidere il cantiere con la prossima stagione estiva

PIETRASANTA. «I lavori al pontile devono cominciare al più presto. Altrimenti meglio rimandarli di un anno». La notizia che il cantiere del pontile di Tonfano resterà aperto per cinque mesi è motivo di preoccupazione per la comunità di Marina e per gli operatori turistici. Lo conferma Francesco Verona, presidente del Consorzio Mare Versilia: «In realtà quello che sappiamo lo abbiamo letto sul giornale perché dal Comune non abbiamo avuto alcun tipo di informazione. Se le opere dovessero partire entro la fine dell’anno probabilmente, al massimo a maggio 2022, il pontile sarebbe di nuovo aperto. Una tempistica accettabile, ma sarebbe comunque una corsa contro il tempo. Senza dimenticare che stiamo andando verso l’inverno, con giornate di pioggia durante le quali sarà impossibile lavorare. Leggo anche che la gara di appalto non è stata ancora fatta e questo ci fa pensare che ci vorranno alcuni mesi prima di arrivare ad un via libera ai lavori. Per questi motivi – sottolinea Verona – forse è meglio prendere in considerazione di rimandare l’intervento. Cominciando a ottobre 2022 non si correrebbe il rischio di arrivare con un cantiere al pontile nei mesi estivi. Scenario da evitare e problematico per una realtà turistica come la nostra».

Ancora incerta l’agenda sull’intervento a Tonfano, cosa che agita anche il fronte politico: «Sul pontile abbiamo avuto modo di intervenire più di una volta, per riprendere i nostri interventi più recenti a giugno 2020 abbiamo evidenziato lo stato in cui versava il manufatto. A gennaio 2021 abbiamo commentato l’incarico affidato a una ditta specializzata per le ora note indagini e i relativi risvolti sul territorio – si legge in una nota a firma di Sando Donadel, segreteria Pd – Nei mesi scorsi evidenziando con altre foto che documentavano degrado e abbandono. Nel frattempo, l’amministrazione ha continuato a minimizzare. Ha preferito lanciare dei fumogeni blandendo le nostre giuste osservazioni sventolando affidamenti, concessioni, progetti. Il risultato? Eccolo. La relazione prodotta dallo studio incaricato ha evidenziato carenze importanti dal punto di vista manutentivo. Carenze così importanti che si stima addirittura una durata dei lavori di ripristino di circa cinque mesi. Siamo a novembre, l’affidamento degli studi risale al gennaio scorso, quanto tempo è stato perso? Ed ora la tegola che chissà quali ricadute avrà in termini di immagine e fruibilità del territorio in vista della prossima stagione turistica. Quando hanno intenzione di fare partire i lavori? L’intervento si limiterà solo a un ripristino estetico o, come temiamo, saranno impattanti anche dal punto di vista strutturale? Tutte domande che al momento rimangono senza risposta, di certo c’è che chiaramente il problema è stato identificato in una scarsa manutenzione generale del pontile: inutile ricordare chi ha governato il Comune nel decennio 2000-2010 e successivamente dal 2015 ad oggi. Non vi sono bastati 16 anni di amministrazione negli ultimi 22? Povera Marina di Pietrasanta: fra progetti di piazze bocciati e il pontile ora sotto la lente di ingrandimento non si prospettano tempi rosei», chiosano dal Partito Democratico.



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