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Presidente dei balneari a Viareggio, ecco i nomi in pole position per sostituire Guardi 

Le votazioni per leggere il consiglio che poi nomina il rappresentante si terranno giovedì 28 ottobre e venerdì 29. Il primo problema da risolvere sarà la direttiva Bolkestein

VIAREGGIO. Ogni cambio al vertice porta con sé un totonomi. E, visto che stiamo parlando dell’Associazione balneari di Viareggio, il nome che sarà scelto per fare il presidente è di quelli pesanti in città. L’Associazione balneari è, bene o male, un’istituzione: quando parla, è ascoltata. Magari criticata, ma alle sue parole si presta sempre attenzione.Pietro Guardi lascia, in questo senso, un’impronta molto chiara: basta con la vecchia immagine del balneare sbruffone e a tratti arrogante, magari frutto del pregiudizio popolare; serve un atteggiamento più aperto e disponibile, nei confronti della città come della stessa clientela.

Non si può dire che questa filosofia sia stata accolta da tutti i colleghi, ma di sicuro l’immagine dell’associazione è risultata più in sintonia con la modernità.C’è da capire chi sarà in grado di raccogliere questo testimone, per evitare passi indietro che non farebbero bene alla reputazione della categoria, non sempre eccelsa. I candidati al nuovo consiglio direttivo sono Francesco Feresin del bagno Amore; Tommaso Magnani del bagno Imperia; Riccardo Zappelli del bagno Colombo Guido; Icaro Maggini del bagno Tirreno; Mario Stefano Zerini del bagno Maurizio; Luca Lippi del bagno Il Sole; Alessandro Andreozzi del bagno Aurora di Torre del Lago; Sabrina Romani del bagno Aretusa in Darsena; Mauro Cinquini del bagno Nido; Sara Bellandi del bagno Nuova Italia; Sara Ratti del bagno Artiglio; Giacomo Signorini del bagno Principe Azzurro.

Le votazioni si terranno giovedì e venerdì.Come detto da Guardi, solo dopo il voto sarà chiaro chi verrà eletto alla guida dell’Associazione balneari. Tommaso Magnani dell’Imperia, vicepresidente uscente, potrebbe raccogliere il testimone di Guardi. Così come Lippi del bagno Il Sole, che è stato protagonista del tentativo di mediazione tra la Fondazione Carnevale e i balneari nella gestione delle ultime sfilate. Un braccio di ferro, se così si può dire, che ha contribuito a fargli fare... le ossa.

Tra i nomi quotati ci sono anche quelli di Riccardo Zappelli del Colombo Guido e Icaro Maggini del Tirreno: due balneari conosciuti e stimati, per la loro storia e per quello che rappresentano nella categoria. Di sicuro il nuovo presidente dell’associazione dovrà fare i conti con la direttiva Bolkestein: tra qualche settimana dovrebbe essere resa nota la sentenza del Consiglio di Stato, che valuterà la legittimità della proroga di 15 anni concessa ai balneari. Una bocciatura della proroga sarebbe una notizia dura da assorbire. Per quanto riguarda il rapporto con l’amministrazione, c’è da gestire la questione del Piano degli arenili - domani è in programma un incontro al teatro Jenco - e l’eventuale via libera ai lavori per migliorare le strutture. Sulle prospettive turistiche, invece, il compito sarà facile: organizzarsi per accogliere al meglio la clientela.

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