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Dj investito all’uscita del locale a Torre del Lago: è in coma. «Forza Moreno, ti aspettiamo in consolle»

Moreno Bessegato, in arte dj Bess (a destra) abbracciato al compianto Riccardo Cioni e i rilievi della polizia municipale in viale Europa FOTO ARCHIVIO

Lo schianto poco prima dell’una all’uscita del Tacabanda, il conducente dell’auto è risultato positivo all’alcoltest. Il racconto dei soccorritori   

VIAREGGIO. Ancora pochi passi e sarebbe arrivato alla macchina, lasciata davanti al Tacabanda, il locale del suo cuore lungo il viale Europa, a Torre del Lago, per poi tornare a casa. Accanto un amico che nel momento in cui l’auto – per fortuna a velocità moderata – li ha travolti, è riuscito a evitare l’impatto.

L'INCIDENTE


Moreno Bessegato, in arte dj Bess, 65 anni residente a Pisa ma innamorato della Versilia, invece, è finito prima sul cofano dell’auto, poi sul parabrezza e infine a terra. «Abbiamo sentito lo schianto – racconta Monica Rossi, titolare del locale e amica del sessantacinquenne – sono uscita e quando mi sono resa conto di quello che era successo ho urlato per la disperazione. Subito dopo mi sono attaccata al telefono per chiamare i soccorsi».

IL BOLLETTINO

Le condizioni del dj, sposato, padre di due figli, nonno di una nipotina «che adora» e da sempre protagonista della vita notturna toscana, sono apparse subito gravissime. Era incosciente quando, poco dopo l’incidente, sul viale Europa è arrivato il medico, a bordo dell’ambulanza della Misericordia di Torre del Lago. Da qui la decisione di trasferirlo immediatamente all’ospedale di Cisanello dove è tutt’ora ricoverata in coma farmacologico.

L’ultimo bollettino medico parla di un forte trauma cranico e di alcune fratture. «Ho parlato con uno dei figli – prosegue Rossi – la situazione è delicata, ma ci sono alcuni segnali incoraggianti. La speranza di tutti è quella di rivederlo prestissimo al Tacabanda perché Moreno è una persona speciale e un grande amico. Sabato sera era venuto qui da noi con la famiglia per festeggiare la riapertura dei locali dopo un anno mezzo. È stata una serata commovente, l’abbiamo ribattezzata la notte degli abbracci. Perché finalmente è stato possibile tornare a ballare tutti insieme. E lui non è voluto mancare, come sempre alle nostre iniziative».

LA RICOSTRUZIONE

È toccato agli agenti della polizia municipale ricostruire la dinamica dell’incidente. Innanzitutto, dall’alcoltest è emerso che il giovane alla guida dell’auto, si tratta di un ragazzo di ventidue anni che era in compagnia di due amici, è risultato positivo (gli investigatori non hanno rivelato il tasso alcolemico ma sembra di poco superiore al limite). Per questo al ventiduenne, che al momento sarà indagato per lesioni gravissime, è stata sospesa la patente di guida in attesa della decisione del prefetto. Per quello che riguarda la dinamica, i primi rilievi hanno confermato che l’impatto sia avvenuto sul lato guidatore, dunque quando il sessantacinquenne e l’amico erano ormai a pochi passi dal parcheggio.

LA POLEMICA

«In questa zona – spiegano – non ci sono strisce pedonali. Ma anche se venissero disegnate non risolverebbero il problema». La stessa titolare del Tacabanda però, fa notare come, l’arrivo delle forze dell’ordine sia avvenuto parecchi minuti dopo la chiamata. «Ho dovuto fare tre telefonate per sollecitare l’intervento – ammette – Per fortuna sia il conducente della macchina che i suoi amici erano bravi ragazzi, i primi a essere rimasti sconvolti da quello che era successo. Però in quei momenti di attesa ho pensato a cosa sarebbe avvenuto se il ragazzo avesse deciso di scappare».

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