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Il superbonus edilizio è valido anche per gli hotel: ecco tempi e regole per richiederlo

Da sinistra Maria Rosaria Francavilla (Viareggio), Paolo Corchia (Forte), Maria Bracciotti (Lido)

In arrivo aiuti al turismo: spese coperte all’80% per lavori di miglioramento. Al momento è stata annunciata a voce da fonti del governo

VIAREGGIO. Sul Tirreno, a giugno scorso, si erano lamentati di esserne stati esclusi. Ma per la prossima stagione sembra che gli albergatori saranno accontentati: anche loro – così come altre attività turistiche, tipo i bagni – avranno un superbonus edilizio.

L’agevolazione per lavori di miglioramento degli hotel, di cui verrebbero coperte le spese all’80 per cento, al momento è stata annunciata a voce da fonti del governo. Sui tempi per avere il cosiddetto “nero su bianco” non c’è certezza: secondo Paolo Corchia, vicepresidente nazionale di Federalberghi e presidente degli albergatori di Forte, «il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha promesso il superbonus per il turismo entro pochi giorni». Ma le ipotesi che circolano ingolosiscono, e non poco, la categoria. Anche perché potrebbero approfittarne «tutti gli alberghi della Versilia – dice Maria Bracciotti, presidente di Federalberghi versiliese – nell’idea di rinnovare completamente o quasi un panorama che risale agli anni Sessanta e Settanta». Un’autentica rivoluzione dell’ospitalità nelle 284 strutture ricettive sul territorio. Molte delle quali vecchie, se paragonate a quanto offrono altre località.

Il superbonus, come detto, garantirebbe la copertura dell’80 per cento delle spese – mentre per i singoli cittadini copre il 110 per cento – e sarebbe riconosciuto per lavori di miglioramento dell’efficienza energetica, riqualificazione antisismica e abbattimento delle barriere architettoniche. Ci rientrerebbero i lavori conclusi entro il 31 dicembre 2024, ma con una postilla che aumenta la platea di potenziali beneficiari: il superbonus verrebbe concesso anche a lavori già iniziati, a patto che siano partiti dopo il 1° febbraio 2020. Oltre a questo, si parla di contributi a fondo perduto per il turismo fino a 40mila euro, aumentabili fino a 70mila se si portano a termine investimenti di tipo tecnologico e digitale.

«Siamo contenti di quanto annunciato; vediamo cosa sarà garantito una volta che il nuovo decreto sarà scritto – dice Maria Rosaria Francavilla, presidente di Assohotel Versilia – Preferirei che, tra i lavori per cui è prevista l’agevolazione, fossero inseriti anche investimenti che per noi albergatori sono gravosi e importanti. Come l’arredamento, i servizi igienici, le televisioni e così via». Richiesta che viene fatta anche da Corchia: «Altre spese fondamentali sostenute dalle strutture dovrebbero essere inserite nel nuovo bonus per il turismo». Secondo Bracciotti, «molti colleghi hanno già approfittato del superbonus per le facciate, che copre il 90 per cento degli investimenti. C’è da capire come si integrerà con gli aiuti promessi adesso. Ma è chiaro che siamo speranzosi».

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