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Balneare muore a 56 anni. Aveva gestito con la famiglia uno stabilimento in Passeggiata a Viareggio

Carnevalara doc, aveva lavorato anche al Centro sport. Un mese fa la scoperta della malattia. Il ricordo: «Fai buon viaggio "zia Lucy", ci mancherai tanto»

VIAREGGIO. Gli abbracci con i nipoti, il mare al tramonto visto dallo stabilimento della sua felicità, le coccole con il suo cane. È stata una malattia diagnosticata circa un mese fa a portarsi via troppo in fretta Lucia Tomei, 56 anni viareggina, figlia degli ex titolari dello stabilimento balneare La Pia in Passeggiata.

Lei assieme alla famiglia ha vissuto in pratica da sempre sul mare e questa passione l’ha conservata anche quando qualche anno fa c’è stato il passaggio di mano del bagno.


Inizialmente è rimasta a collaborare con la nuova proprietà, poi ha prestato servizio in altri bagni. Per un periodo ha lavorato anche al Centro sport, il mare l’ha avuto da sempre dentro, come i coriandoli, mescolati al salmastro. Perché Lucia era anche una Carnevalara doc. Per questo suo essere dentro ai tanti universi di Viareggio era molto conosciuta e ieri quando la notizia della sua scomparsa ha iniziato a circolare a tanti si è stretto il cuore. Tra i tanti amici di Lucia c’è chi ha voluto ricordare la condivisione della passione del Carnevale. «Voglio avere ancora di fronte a me l’immagine sorridente di quando abbiamo trascorso assieme delle domeniche sui viali a mare a vedere sfilare i carri allegorici dei nostri maestri del Carnevale», ha ricordato Monica. E ancora Francesca e Federica: «Rimarrai per sempre la nostra zia Lucy, come ci chiamavi sempre te».

In molti, infatti, non erano al corrente dei suoi problemi di salute. In pochi giorni la situazione si è aggravata, ed è stato necessario un suo trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale Versilia venerdì mattina, dove purtroppo ieri è deceduta dopo che era stata trasferita nel reparto di Media intensità. Il suo fisico debilitato dal male infatti non ce l’ha fatta a reagire, malgrado i medici avessero cercato di fare il possibile fino in fondo. Purtroppo come detto, quando è stato scoperto il male, evidentemente era troppo tardi.

Fino all’altro giorno c’era ancora la speranza che potesse esserci un altro epilogo a quello che drammatico. Tanto che era stata accompagnata anche a cena da amici a Vallecchia e a fare una passeggiata sul mare, che amava. Aveva messaggiato con il telefono cellulare con conoscenti. La “zia Lucy”, come veniva chiamata affettuosamente da chi lei aveva conosciuto piccoli, le hanno augurato di fare un buon viaggio e di salutare, Giuliano e Rosanna i suoi genitori, prematuramente scomparsi, che erano stati tra i contitolari del bagno La Pia. Un abbraccio grande grande alla figlia Ginevra da parte di tutti gli amici e a tutti i parenti, che ringraziano il dottor Paolo Puccinelli.

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