Il rebus della mensa alla  scuola di Massarosa: «Inizia lunedì prossimo ma non sappiamo nulla»

La protesta dei genitori dei bambini che frequantano l'istituto: «Telefoniamo in Comune e ci rimandano alla ditta perché avendo dato in appalto il servizio se ne devono occupare loro»

MASSAROSA. Un servizio che invece di essere tale rischia di trasformarsi in un disservizio. Mettendo in difficoltà tante famiglie massarosesi. A raccontare quanto sta succedendo, è una lettera che contine una “sfogo” di alcune madri di bambine e bambini che frequentano l’istituto comprensivo “Armando Sforzi” di Massarosa.

«Lunedì inizia la mensa. Bello! Meno male! – scrivono non senza un buon grado i ironia –. Peccato che le chat delle varie classi stiano letteralmente esplodendo dal quantitativo di messaggi che i genitori si scambiano nella speranza di capire come inizierà lunedì». Secondo quanto raccontato dalle famiglie, infatti, i genitori brancolano nel buio.


«Non si sa praticamente niente – scrivono –: le soglie per l’esenzione del pagamento, a chi mandare l’Isee, come effettuare i pagamenti. Il buio più totale. Telefoniamo in Comune e ci rimandano alla ditta perché avendo dato in appalto il servizio se ne devono occupare loro, chiamiamo la società che si è aggiudicata la gara per la fornitura e ci fanno presente che loro non si occupano di Isee ed esenzioni ma che è un lavoro che spetta al Comune. Un ping-pong senza fine».

Una situazione che a tratti raggiunge il livello del paradossale: «L’app non funziona, poi si poi ancora no; poi la disdetta solo per telefono, poi ci dicono di aspettare perché ora funziona l’app, quindi meglio farlo direttamente da quella, e in tutto questo lunedì inizierà il servizio di refezione e noi ancora non ne conosciamo le modalità. Speravamo che qualcuno se ne sarebbe occupato almeno un po’, qualcuno diceva che sarebbe stato meglio un comune commissariato, ma forse in questi giorni sono tutti troppo occupati con la campagna elettorale».